Droga, sequestrati beni a un allevatore

Una villa, un’auto e conti correnti per un valore di oltre un milione di euro. Giovanni Mercurio è ai domiciliari dal 2014

di Gianna Zazzara

NUORO

Una villa a Calangianus, un’Audi A3 oltre a denaro contante e conti correnti sono stati sequestrati ieri dalla guardia di finanza di Nuoro e dai carabinieri di Siniscola a Giovanni Mercurio, un allevatore di 51 anni di Loculi arrestato l’estate scorsa con l’accusa di traffico di stupefacenti e ancora oggi ai domiciliari.

Un patrimonio del valore di un milione e cento mila euro per il quale la procura di Nuoro ha chiesto e ottenuto il sequestro finalizzato alla confisca. Per gli inquirenti l’allevatore avrebbe accumulato quella ricchezza grazie al traffico di droga.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti nell’indagine che ha portato l’estate scorsa all’arresto dell’allevatore nell’ambito di un’inchiesta condotta dalle fiamme gialle e coordinata dal pubblico ministero Giorgio Bocciarelli.

L’uomo era stato arrestato il 25 giugno scorso dai carabinieri di Siniscola: nella sua abitazione, a Tempio, i militari avevano trovato più di 50 chili di marijuana e, ben nascosti in una buca scavata nel suo giardino, 330 mila euro in contanti. Ma non era la prima volta che l’allevatore si trovava a fare i conti con la giustizia: nel 2009, nel corso di una perquisizione, i carabinieri avevano scoperto 260 mila euro divisi in mazzette e interrati, sempre nel giardino della sua abitazione.

Dopo l’arresto nel giugno scorso dell’allevatore, i finanzieri del nucleo tributario di Nuoro hanno voluto vederci chiaro e hanno controllato i conti correnti intestati a lui e alla moglie (che non è coinvolta nel traffico di stupefacenti), titolare col marito dell’attività di allevamento. E grande è stata la scoperta dei finanzieri quando hanno scoperto che i due avevano depositato somme ingenti sui loro tre conti, 74 mila euro nel 2011 e 98 mila nel 2013. Cifre spropositate rispetto ai redditi dichiarati dai coniugi: 8.500 euro nel 2011 e appena 4.300 nel 2013. Una coppia di nullatenenti che custodiva in banca e ben nascosta nel giardino di casa una piccola fortuna. Ieri, durante le perquisizioni nell’abitazione della coppia, i finanzieri e i carabinieri hanno trovato nascosti nella loro camera da letto altri 30 mila euro, in contanti. A conti fatti, dal 2009 ad oggi, all’allevatore sono stati sequestrati 620 mila euro. Ora Giovanni Mercurio dovrà spiegare all’autorità giudiziaria la provenienza di tutto questo denaro. Quel che è certo è che per gli investigatori il tenore di vita della coppia non è compatibile con i redditi dichiarati. Per avvalorare la loro tesi i finanzieri hanno fatto ricorso ai dati Istat relativi al costo della vita e ai redditi mediamente percepiti in Sardegna.

«Giovanni Mercurio è un imprenditore – dichiara il suo legale Angelo Manconi – Potrà spiegare la provenienza di quel denaro e giustificare le somme depositate sui suoi conti bancari. Ha un impianto fotovoltaico che rende denari, possiede mezzi di movimento terra, riceve contributi come imprenditore agricolo. Le somme sui conti bancari sono tutte tracciabili». E c’è una risposta anche per i soldi in contanti scoperti dai carabinieri nel

giardino di casa dell’allevatore. «Il mio cliente aveva pendenze con Equitalia, per questo motivo era costretto a nascondere i soldi – spiega Manconi – I 30 mila euro sequestrati ieri dai carabinieri Mercurio li ha ricevuti in dono dalla famiglia. È ai domiciliari e ha bisogno di liquidità».

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller