L’acqua è potabile anzi no: rimpallo tra Abbanoa e Asl

L’ente gestore ha inviato in serata l’esito degli accertamenti Il Sian non ha emesso comunicazioni in attesa di verifiche

NUORO. Altro che «tempo 24/48 ore e la situazione tornerà alla normalità». Sono ormai trascorse 98 ore e l'acqua, a Nuoro e in altri tredici comuni della provincia, non è ancora potabile. L'ente gestore, Abbanoa s.p.a., che avrebbe dovuto «comunicare tempestivamente» al S.I.A.N. (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) dell'Asl di Nuoro, che è l'organo di controllo, «la verifica dell'efficacia dei provvedimenti adottati per il ripristino della qualità dell'acqua distribuita nelle reti servite dal potabilizzatore di Janna 'e Ferru», si è ricordata soltanto in tarda mattinata di inviare la comunicazione ufficiale. Che faceva, peraltro, riferimento al superamento del problema (valori di alluminio, manganese, ferro al di sopra dei limiti stabiliti dalla normativa attualmente in vigore per le acque potabili) “a monte”, vale adire a livello del potabilizzatore. Per considerare definitivamente superata l'emergenza è invece necessario attendere ancora un po'. Anche se Abbanoa, intorno alle 18, ha inviato al Sian e alla Prefettura l’esito dei monitoraggi delle reti di adduzione.

A tarda ora la situazione era ancora in fase di stallo e, in mancanza della comunicazione dell’Asl, nessuno dei sindaci dei Comuni coinvolti, Nuoro compreso, ha emanato l’ordinanza per dichiarare l’acqua nuovamente potabile. Provvedimento che dovrebbe comunque essere emesso in mattinata. Visto che il Sian aveva già provveduto a informare i sindaci dei centri interessati dalle restrizioni di essere in attesa delle analisi e del monitoraggio del processo di potabilizzazione che, per legge, devono essere effettuati da Abbanoa.

Nel frattempo, la popolazione di mezza provincia è allarmata e disorientata, anche perché il problema della torbidità dell'acqua, che si sta protraendo più del solito, era stato sollevato proprio su segnalazione dei cittadini dopo che, per diversi giorni, l'acqua che sgorgava dai rubinetti aveva un inquietante color giallo paglierino, quando non addirittura tendente al marrone.

Oltre al caso di Nuoro (il centro più in crisi, quanto meno per il numero di abitanti interessati), vanno aggiunti Mamoiada e Orgosolo per il distretto di Nuoro; Bolotana, Gavoi, Lei, Lodine, Ollolai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule e Silanus per quello di Macomer. A causare il problema della torbidità dell'acqua, e il conseguente superamento di alcuni parametri, sarebbe stata, a detta dell'ente gestore Abbanoa,

la necessità di alimentare il potabilizzatore di Janna ’e Ferru con l’acqua grezza proveniente dall’invaso del Govossai, a causa dei bassi livelli dell’invaso di Olai. Acqua del Govossai che nel frattempo si era eccessivamente intorbidita a causa del maltempo.(sebastiano deledda)

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