Deledda, Deiana e Bianchi: vergogna

I sindaci di Nuoro e dei due centri più grandi del territorio, Orgosolo e Mamoiada, interessati dal problema insieme a Gavoi, Orani, Orotelli, Sarule, Bolotana, Lei e Silanus, sono scesi sul sentiero...

I sindaci di Nuoro e dei due centri più grandi del territorio, Orgosolo e Mamoiada, interessati dal problema insieme a Gavoi, Orani, Orotelli, Sarule, Bolotana, Lei e Silanus, sono scesi sul sentiero di guerra per l’ennesima volta contro Abbanoa. «Vergogna, non ho altre parole – ha tuonato Dionigi Deledda (nella foto) primo cittadino di Orgosolo –. Non sappiamo più che cosa rispondere alle giuste rimostranze della popolazione. Abbiamo le mani legate. Ma una cosa è certa: chiederemo i danni. E soprattutto chiederemo ad Abbanoa di non conteggiare nelle bollette l’utilizzo di acqua di questi ultimi 15 giorni perchè non essendo potabile non può essere venduta come buona».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana: «Una situazione assurda, da terzo mondo. Da oltre 20 giorni senza poter utilizzare l’acqua che sgorga dai rubinetti. Se continua così sarò costretto a chiudere le scuole, le mense, i ristoranti, i bar. Siamo all’emergenza – ha concluso il primo cittadino del paese delle maschere –. E stiamo inondando le discariche di plastica, quella delle bottiglie. Davvero assurdo e vergognoso quel che sta succedendo».

«Amareggiato è riduttivo, se me lo concedete, userei un termine molto più forte anche se brutto: incazzato – ha detto il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi dopo l’ennesimo annuncio dell’Asl che

ha smentito Abbanoa –. E sono anche preoccupato perchè la situazione è critica e i valori dei cloriti sono così alti che dubito si possa risolvere tutto in due giorni. Il Comune non ha responsabilità, ma ci stiamo attivando per accelerare la soluzione dei problemi e attenuare i disagi». (plp)

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