jerzu, Baunei, cardedu

Il progetto “Tessere” esordisce al Fieramilanocity

JERZU. Ti ritrovi nello storico quartiere fieristico di Milano, negli stand di “Fa’ la cosa giusta”, e leggi: Baunei, Jerzu, Cardedu. L’Ogliastra batte forte anche nel profondo Nord. Un cuore che sa...

JERZU. Ti ritrovi nello storico quartiere fieristico di Milano, negli stand di “Fa’ la cosa giusta”, e leggi: Baunei, Jerzu, Cardedu. L’Ogliastra batte forte anche nel profondo Nord. Un cuore che sa di tradizioni e cultura, di sostenibilità e di profonda valenza sociale.

Il motivo? Da oggi e fino a domenica, nei padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, è di scena la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua dodicesima edizione. Il progetto, ideato dalla casa editrice Terre di mezzo, ha un solo, grande obiettivo: diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

Cosa c’entrano i tre comuni ogliastrini con i buoni propositi dell’economia solidale? C’entrano, eccome, dal momento che a varcare il mare è il progetto “Tessere” – con tutti i suoi preziosi e originalissimi manufatti – pensato e realizzato dalle coop sociali “Schema Libero” di Baunei e “L’Aquilone” di Jerzu, a poco più di un anno dal suo esordio.

Nodo centrale dell’iniziativa è il concetto di recupero, inteso non solo come riutilizzo dei tessuti dismessi, che danno vita a nuovi prodotti artigianali, unici e originali, ma anche recupero di una tessitura antica, quella de “sa trama de manta”, secondo una tecnica e un’arte millenaria che esaltano il saper fare delle donne, la loro maestria, la cura per i dettagli, la creatività.

Se a questo si aggiunge la forte valenza solidale, data la collaborazione dei partner di progetto con la Caritas, la solidarietà e l’accoglienza al lavoro anche per persone che vivono una condizione di svantaggio, se ne comprende maggiormente la portata.

«Per Tessere – hanno sottolineato i presidenti delle due coop sociali, Augusta Cabras e Lina Pisano – questa Fiera non potrà essere solo una vetrina, per quanto importante, ma sarà occasione di scambio, confronto, conoscenza di altre esperienze, nella convinzione che esiste un modo nuovo di pensare il lavoro,

di vivere l’ambiente, di tessere relazioni tra le persone».

Nell'estate del 2014 il progetto ha ricevuto la menzione speciale da Legambiente nell'ambito del Premio “Sterminata Bellezza”. Con i laboratori di Baunei e Cardedu sempre aperti per la raccolta tessile. Il sogno continua.

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