Sotto sequestro beni per 230mila euro

Provvedimento della Dda nei confronti di un uomo di 43 anni in applicazione della legge antimafia sui patrimoni

JERZU. Quattro terreni, due fabbricati, varie porzioni di immobili e conti correnti, per un valore complessivo di oltre 230mila euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Cagliari a V.S., 43 anni, di Jerzu. Gli immobili e le proprietà sono tutti nel territorio del paese del Cannonau. Con un comunicato, le fiamme gialle precisano che l’uomo sarebbe stato condannato dalla giustizia «per il reato di associazione di tipo mafioso». Su incarico della Dda di Cagliari, gli specialisti del Gico del nucleo di polizia tributaria – competente per tutta la Sardegna in materia di contrasto alla criminalità organizzata – avrebbero riscontrato la presenza di beni e attivita’ illecitamente acquisiti da V.S. in misura non coerente con il suo profilo reddituale.

Dopo mirati accertamenti finanziari e patrimoniali sarebbe emerso che, per il periodo dal 1997 al 2012, avrebbe dichiarato redditi esigui o talora nulli nonostante sembra avesse acquisito la proprietà di più beni immobili. E questo ha consentito di applicare la specifica normativa a contrasto della criminalità, che prevede la possibilità di operare il sequestro di quanto risulta evidentemente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Nel corso degli accertamenti sarebbero poi emerse irregolarità in relazione a finanziamenti dell’Unione europea e della Regione, erogati a sostegno delle attività agricole, che avrebbe indebitamente percepito, nella sua qualità di titolare di una ditta individuale, nella misura di oltre 64mila euro. Gli uomini della Guardia di finanza, passando al setaccio il patrimonio di V.S. avrebbero ravvisato anche un’ulteriore violazione alla normativa antimafia, consistente nell’omesso adempimento di comunicare le variazioni intervenute nel proprio patrimonio. Le fiamme gialle rimarcano che l’inosservanza di tale obbligo comporta, oltre alla pena detentiva ed alla pena pecuniaria, la confisca dei beni acquistati o del corrispettivo di quelli venduti.

L’esito dell’attività della Gdf ha portato il tribunale di Cagliari a emettere un provvedimento di sequestro di beni immobili – si tratta di quattro terreni e due fabbricati, più varie porzioni di altri immobili – e conti correnti, per un valore complessivo di oltre 230mila euro. Quella appena conclusa rappresenta l’ennesima attività investigativa finalizzata a contrastare

il crimine organizzato, attraverso l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. A testimonianza di questo impegno, dall’inizio del 2014 sino a oggi, sono stati “sottratti” alla criminalità, da parte delle fiamme gialle, cagliaritane, beni per un valore di oltre 27 milioni di euro.

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