Calici di Pasqua al via per cogliere i profumi del cannonau di Jerzu

Seconda edizione della passerella dei pregiati prodotti locali Per l’accoglienza aperte sei cantine con degustazioni

JERZU. “Cannonau, il gusto di saper vivere”. Recitava così il titolo del convegno svoltosi al Vinitaly di Verona, nel marzo scorso. Una cosa è certa: di vino si vive, nel centro ogliastrino. Di vino si parla e si discute. Meglio se in una cantina, buia e scavata nella roccia. Non chiamatela fredda: la temperatura è e sarà sempre ottimale. E comunque, chi di vino se ne intende davvero, sa esattamente come e dove custodire il prezioso nettare di Bacco, lo sa assaporare, ne sa cogliere profumi e sentori, ne apprezza il colore. Arte millenaria sopraffina. E con le tinte rosso rubino di quest’arte, Jerzu dipinge una tela che sa di cultura, di accoglienza e turismo. Più ancora che in estate, il taglio legato alla conoscenza del vino, al modo di produrlo, alle tecniche vecchie e nuove di lavorazione e conservazione, rivive nella kermesse che prende avvio oggi, nel capoluogo del Cannonau. Calici di Pasqua – lontano dal corrispondente prestigioso appuntamento di Calici di Stelle, nella notte di San Lorenzo – giusto alla sua seconda edizione, vuole essere una passerella dei pregiati vini della tradizione jerzese, con la Cantina sociale “Antichi Sapori” aperta per le visite guidate nella mattina di Pasquetta, dalle 10 alle 12. Ma non solo. Un buon vino è tale anche perché lo si accompagna a un piatto della tradizione locale. Ecco allora, sempre per il pranzo di Pasquetta, gli antipasti, la cocoi prena e la cocoi de tamata, la carne arrosto cucinata allo spiedo, la saporitissima “cassola” jerzese, ancora la frutta e i dolci. Sei cantine con altrettante degustazioni e “vino a volontà”, assicurano gli organizzatori. In sala di regia l’associazione “Il vento dei Tacchi” che, con la supervisione del Comune, sta provvedendo alla promozione dell’evento, alla vendita di calici e ticket e ha ideato una due giorni di largo respiro, con un occhio di riguardo alle famiglie, ai bambini e agli appassionati. Da venerdì e fino a domani sarà possibile visitare, in Casa Demurtas, tre importanti mostre curate dall’artista jerzese Luigi Pu e da Dominique Affaba: una di sete artistiche, una di quadri dello stesso Pu e una terza comprendente le opere di importanti artisti sardi del Novecento, tra i quali Giuseppe Biasi, Liliana Caro, Antonio Corriga, Egidio Manca, Taburchi, Eros Kara. La giornata di oggi è scandita dai riti religiosi e dalla processione de “S’incontru” alle 10:15; sullo sfondo, la mostra di scultura di Francesco Melis. Dalle 18:00, Piazza Regaliu risuonerà delle note tradizionali di Ignazio Lepori e la sua fisarmonica. La Pasquetta Jerzese aprirà il suo tour di degustazioni in centro storico alle 13:00. Giochi tradizionali in mattinata dalle 11:00, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, musica itinerante con il gruppo folk di Jerzu, le launeddas del maestro Nino Mura, accompagnato da Guido e Nicola

Orrù. Spazio poi al divertimento per i più piccoli, con Franco Fais e i suoi mimi, il prestigiatore “Mago Mou” e Bim Bum Bam con Marcella Puddu. In serata, alle 20:00, l’estrazione della famosa lotteria che tanto fece discutere qualche mese fa. Chissà chi si aggiudicherà il secondo premio!

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