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Choc a scuola: Gianluca era bravo e serio, se la prendeva solo se gli toccavano la ragazza

Compagni e insegnanti sconvolti all'Istituto Volta, frequentato dal giovane assassinato a Orune

NUORO. Un bravo ragazzo, tranquillo, che se la prendeva solo se gli toccavano la ragazza. Viene descritto così Gianluca Monni  all'Istituto Alessandro Volta di Nuoro, la scuola frequentata dallo studente 19enne ucciso alle 7 del mattino nel centro di a Orune. Dalle testimonianze dei compagni e amici emerge un unico neo nel suo passato: «L'unica cosa forte che poteva essere capitata - dicono - e di cui eravamo a conoscenza, è stato un litigio scoppiato con dei ragazzi poco tempo fa, in cui Gianluca ha difeso la sua ragazza».

L'assassinio del ragazzo, che frequentava il quinto anno, ha sconvolto tutti, ragazzi e insegnanti. Così lo ricorda un insegnante: «Gianluca Monni era uno dei più bravi ragazzi della scuola, sia per profitto che per disciplina. Uno studente pacifico, attivo e cordiale con tutti, per lui non ci sono mai stati problemi disciplinari, mai neanche una nota».

 «Per noi è incredibile - prosegue il docente -, sembra una cosa che non possa appartenere a noi. Gianluca era un ragazzo educatissimo perbene. Nella sua carriera scolastica non è mai stato bocciato. È sempre stato impegnato, era stato per due anni rappresentante per gli studenti del consiglio d'istituto, ruolo che aveva svolto con senso di responsabilità. Mai avremmo potuto immagine che proprio a

lui potesse capitare una sorte del genere».

I professori e gli alunni dell'Ipsia di Nuoro sono sotto choc. Nelle classi non ci sono lezioni, ma riunioni per riflettere su ciò che è accaduto. La preside, Innocenza Giannasi, ha indetto una riunione dei rappresentanti degli studenti.

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