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Ordigno esplosivo contro una casa

L’abitazione è di un operaio: la bomba ha causato danni alla porta

LOCERI. Attentato dinamitardo in paese. Nel mirino l’abitazione di un operaio. Sul fatto indagano i carabinieri.

Intorno alle due della notte fra giovedì e ieri un ordigno (è stata utilizzata gelatina da cava) di bassa potenza, di fabbricazione artigianale, è stato fatto esplodere nel centro storico locerese, nella via Regina Elena, nel portone d'ingresso dell'abitazione dell'operaio G.P., 53 anni, originario di Tortolì, ma da anni residente a Loceri. Al momento dell'esplosione l'operaio era solo in casa e dormiva al primo piano. La deflagrazione ha causato danni al portone d'ingresso in alluminio anodizzato della sua casa, oltre a quello di un'abitazione confinante, che ha subito dei danni anche a una finestra. Sono infatti volate delle schegge e anche dei pezzetti di ferro. Sul posto sono subito giunti i carabinieri della stazione di Barisardo (competente per territorio) e della compagnia di Lanusei, coordinati dal capitano Danilo Cimicata. Le indagini non si presentano facili. Anche perché, in nottata, nella via Regina Elena, non vi era nessuno. Il sindaco uscente Ivo Deiana (che si ripresenta al vaglio degli elettori alle ammninistrative in programma domenica 31) commenta: «Condanniamo con grande fermezza questo grave atto intimidatorio, che rompe la tranquillità della comunità. A Giovanni Piroddi, va tutta la nostra solidarietà per essere rimasto vittima di questo attentato. Quanto accaduto in nottata non ha niente a che

vedere con la campagna elettorale, che si sta svolgendo in un clima di confronto leale, senza alcun tono alto». Il primo cittadino si è detto dispiaciuto anche perché, ieri, ha avuto inizio la “tre giorni” di festeggiamenti in onore di San Bachisio, sempre molto sentita in paese.(l.cu.)

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