Sanità, polemica dei sindaci del Mandrolisai

All’indomani dall’incontro con l’assessore Arru le critiche: «Ancora fermi alle dichiarazioni di intenti»

SORGONO. Dura polemica dei sindaci del comprensorio Barbagia Mandrolisai, che all’indomani dell'incontro con l’assessore alla sanità, lamentano «l’assoluta mancanza di elementi obiettivi per poter almeno provare a condividere il piano regionale sulla sanità».

I primi cittadini del territorio, guidati dal presidente della conferenza dei sindaci Angelino Nocco, sindaco di Meana Sardo, hanno ascoltato con attenzione i programmi della giunta regionale, esposti dall'assessore Luigi Arru. Ma non sono per nulla soddisfatti: a loro parere, al di la del «lodevole riconoscimento della specificità dell’ospedale San Camillo di Sorgono come presidio di una zona disagiata, non c’è nulla di concreto che possa far presagire la salvezza per il polo sanitario di Sorgono, che comprende sia l’ospedale che i poliambulatori».

Angelino Nocco si è soffermato a lungo sull'importanza di salvaguardare «le esigenze di un territorio che è martoriato dalla crisi e risente e non poco delle problematiche occupazionali, dell'isolamento e ha elevate esigenze di difesa sociale. Che non possono essere trascurate in alcun modo».

Nocco si è poi scontrato con Antonio Onorato Succu, sindaco di Macomer sulla questione dei territori marginali. Rincara la dose il sindaco di Atzara Alessandro Corona.

«Alle parole – dice il primo cittadino – devono seguire i fatti. E' urgente che l'assessore metta nero su bianco, in programmi e cifre, il destino del san Camillo di Sorgono. Non possiamo valutare le sue dichiarazioni di intenti. Sarebbe come comprare un divano sulla carta senza mai averlo ne provato e neppure visto».

Il sindaco dice di voler credere alle parole di Arru. Ma senza il riscontro documentale c’è poco da fare.

«Non si tratta di semplice mancanza di fiducia. Appare fondamentale la necessità di chiarezza per tutti. Le aspettative della gente sono tante, anche se vi è la consapevolezza di dolorosi sacrifici. Ma che questi comportino lo smantellamento della sanità nel Mandrolisai, a vantaggio delle realtà più forti, e che creano maggiore spesa, questo è inaccettabile».

Critici anche i sindaci di Desulo,

Gigi Littarru, Tiana Francesco Zucca, Aritzo Gualtiero Mameli e Belvì Sebastiano Casula.

Ora si attendono le prossime mosse dell'assessorato. Intanto a Sorgono si prepara la mobilitazione, con a capo i sindacati che si sono riservati di intervenire a margine dell'incontro di lunedì.

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