Oliena, il regno della tradizione sarda

Grande successo per le Cortes apertas. Ieri si è replicato l’antico rito del matrimonio tra canti e balli nelle vie del paese

INVIATA A OLIENA. Festa grande a Oliena per Cortes Apertas. Nelle case della Barbagia corti e cortili sono sul retro, le donne ci fanno il pane e i dolci, lavorano i canestri e ricamano. Per «Autunno in Barbagia» questo fine settimana le donne di Oliena hanno aperto le porte delle loro case ai visitatori in un’elogio dell’ospitalità sarda. Una festa grande, quindi, come si faceva un tempo.

Molti i turisti che ieri hanno deciso di scoprire le tradizioni culturali e gastronomiche di Oliena. Nelle cortes delle belle case di pietra aperte a tutti sono stati offerti il porcetto cotto sotto la cenere, i pecorini, i salumi, il pane carasau tondu, il pane condito con l’olio extravergine d’oliva e i gioielli della pasticceria sarda. Il tutto innaffiato da ottimo cannonau, come il Nepente di Oliena. In altre cortes le ricamatrici hanno incantato con le loro creazioni: con ago e filo hanno disegnato sugli scialli tradizionali preziosi ricami. E ancora: i pastori hanno mostrato la lavorazione del formaggio e gli artigiani quella della pelle e del legno. Un ritorno al passato, quindi, per celebrare i saperi e i sapori di Oliena.

Ma ieri c’era un motivo in più per visitare il paese adagiato sul monte Corrasi, la rappresentazione del matrimonio tradizionale olianese. Gli sposi, con i tradizionali costumi di Oliena, si sono uniti nella chiesetta di Sant’Anna, poi, accompagnati da parenti e amici e dalle note dell’organetto hanno sfilato per le vie delle città fino a raggiungere prima la casa dello sposo e poi quella della sposa. Ed è stata ancora una volta festa grande: a tutti sono stati offerti i dolci tipici del matrimonio, le caschettes, i dolci della sposa con un velo di mandorle. Poi via ai balli fino a tarda sera.

Le cortes di Oliena quest’anno hanno voluto celebrare anche la grande tradizione orafa del paese. In mostra al museo del Ricamo, in piazza Berlinguer, gli antichi gioielli dei maestri orafi Giampietro e Salvatore Mastroni: bottoni, collane, portaprofumi, amuleti, anelli e rosari in oro e filigrana.Da non perdere anche Zieddas, una mostra di sculture di carta ideate da Bruno Marongiu ed esposte nella saletta Ciusa della biblioteca comunale.

Le Cortes Apertas di Oliena, seconda tappa quest’anno del circuito Autunno in Barbagia, si concludono oggi. I cortili accoglieranno i visitatori dalle 10 del mattino. Alle 11, nella biblioteca

comunale, ci sarà un reading di Lalla Careddu, un racconto a due voci con il cantautore Pasquale Demis Posadinu. Poi alle 17 , in piazza Berlinguer, musiche canti e balli tradizionali con i gruppi folk Battos Moros, Santu predu di Nuoro e i canti logudoresi con Noemi Mulas e Sara Satta.

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