maltempo

Posada, ore di paura per un violento nubifragio in alcuni centri della Baronia

Completamente allagati gli abitati di Posada, Torpè e La Caletta. Scattato il piano di allerta

POSADA. Grande paura a Posada, Torpè e la Caletta dove domenica 27 settembre un violentissimo temporale e alcune ore di pioggia insistente hanno fatto tornare alla memoria le immagini del drammatico Ciclone Cleopatra del 18 novembre 2013. Le prime gocce di pioggia sono cadute intorno alle 10, poi sulla zona si è scatenato un nubifragio che, nel giro di poche decine di minuti, ha reso impraticabili numerose strade nella parte bassa dei due paesi. L’allarme è scattato immediatamente. I sindaci, già  a conoscenza del bollettino meteo con la segnalazione di criticità ordinaria e conseguente codice giallo, hanno subito allestito le sale operative, dislocando sul territorio barracelli e uomini della Protezione civile che hanno provveduto a chiudere tutte le strade a rischio.

La protezione civile al lavoro
La protezione civile al lavoro

Sia a Posada, sia a Torpè sono arrivate numerose squadre dei vigili del fuoco, del Corpo forestale e dell’Ente foreste, pattuglie di polizia, carabinieri e polizia municipale. Secondo il piano di allerta, sono stati subito raggiunti i punti critici per impedire a tutti gli automobilisti di avventurarsi nelle strade e rischio e già allagate. Dalle 10 sino a poco dopo le 13, le precipitazioni sono state molto intense ma la popolazione, avvisata tramite messaggi inviati ai numeri di telefono registrati nei due comuni, è stata invitata a restare a casa e attendere istruzioni. La situazione è migliorata verso le 13.30 quando la pioggia ha smesso di cadere. E subito è cominciata la stima dei danni.

A Posada, ci sono stati allagamenti in molte strade all’interno dell'abitato, nella borgata di San Giovanni e sulla provinciale che collega Torpè alla Caletta. Vigili del fuoco e forestali sono intervenuti per svuotare cantine e abitazioni al piano terra a Posada e a San Giovanni. A Torpè i maggiori disagi si sono registrati nella zona a ridosso del campo sportivo per l’acqua defluita a valle da Monte Nurres. A non funzionare a Posada è stato soprattutto il sistema della raccolta delle acque meteoriche: le forti piogge hanno evidenziato le criticità del sistema di canalizzazione delle acque piovane. Canali obsoleti che necessitano di urgenti lavori di ristrutturazione per evitare che con forti precipitazioni possano verificarsi situazioni di pericolo.

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