Addio a Mariu Masala, se ne va uno degli ultimi grandi poeti improvvisatori

Il poeta estemporaneo è morto a Silanus, il suo paese. Nella sua lunga carriera, è stato protagonista di "gare" in centinaia di palchi in Sardegna e in tutto il mondo

SILANUS. Addio a Mario Masala, uno degli ultimi esponenti della generazione dei grandi poeti improvvisatori che hanno calcato i palchi delle feste popolari di centinaia di comuni della Sardegna e degli appuntamenti organizzati i sardi sparsi in tutto il mondo.  Masala, che aveva 80 anni, è morto a Silanus dov'era nato e dove viveva con la moglie. Da tempo era malato.

"A sedici anni - ricorda  la sua scheda sul sito Sardegna Cultura  -  si ricorda la sua prima gara contro avversari del calibro di Cicciu Piga, Andria Nìnniri e Remundu Piras  Proprio il mostro sacro di Villanova Montaleone è stato lo scopritore e il valorizzatore di Mario Masala quando lo consigliava sempre come giovane promessa e sicuro talento. Da questo ottimo biglietto da visita è partita la carriera di Masala che, oltre le piazze della Sardegna, ha girato l'Italia, l'Europa e il Mondo, laddove c'erano dei sardi pronti ad ascoltarlo".

Mariu Màsala ha esercitato la sua arte fino a poco tempo fa. Era "uno dei poeti più richiesti sui palchi della Sardegna, oltre a essere una delle figure fondamentali dell'intera storia delle gare poetiche".  Era stato chiamato anche da Paolo Fresu a "Time in Jazz" a Berchidda. 

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