All’Ortobene rinasce un’altra chiesetta

Dopo il recupero di quella della Madonna del Montenegro, il comitato Ultima spiaggia sistemerà San Giovanni Gualberto

NUORO. I nuoresi più maturi la ricordano bene, con il portone spalancato, l’intenso profumo del muschio e dei lecci fittissimi, e un mucchio di persone intorno pronte a festeggiare san Giovanni Gualberto. Ma negli ultimi quindici anni circa, per la chiesetta del monte Ortobene dedicata al patrono dei forestali, era cominciata una fase di lento ma inesorabile declino. Anni trascorsi tra vandali che si accanivano a colpi di pietra contro le sue splendide finestre, sporcizia abbandonata, un abbandono sostanziale che andava di pari passo con il tramonto di un’epoca d’oro anche per il resto dell’Ortobene. Fino a ieri mattina.

Sono le 11 in punto quando, dopo alcune settimane di dialogo e collaborazione con il corpo forestale, e in particolare con la direttrice Annamaria Pirisi che gestisce l’intera area, i componenti del comitato Monte Ortobene-Ultima spiaggia si ritrovano davanti all’ingresso della chiesetta vicino alle antenne di Cuccuru Nigheddu, e segnano l’avvio di una nuova piccola grande sfida. Dopo il recupero dell’altra chiesetta del Monte, quella dedicata alla Madonna del Montenegro, infatti, stavolta il comitato guidato da Antonio Costa, si lancia in una nuova avventura: risistemare la chiesetta di San Giovanni Gualberto e aprirla di nuovo al pubblico, e in particolare agli uomini del corpo forestale che fino a diversi anni fa celebravano al suo interno la festa del loro santo patrono.

«Ci metteremo subito all’opera – spiega Antonio Costa, ieri mattina, mentre esegue un sopralluogo nel tempietto insieme al resto del comitato – ripuliremo la chiesetta, la imbiancheremo, sistemeremo l’intonaco e i banchi di legno. Non ci vorrà molto, insomma, per rimetterla in sesto. La forestale ci ha dato la sua disponibilità, e anche la curia. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di fare in modo che alla prossima festa di San Giovanni Gualberto, il 12 luglio, il corpo forestale possa tornare a celebrare la messa del patrono proprio qua. E vorremmo anche che venga restituita ai nuoresi. Per questo motivo sistemeremo anche lo spazio intorno e metteremo alcune telecamere per evitare che i vandali facciano di nuovo i danni che hanno provocato in questi anni».

La speranza, per i componenti del comitato Ultimo spiaggia, è l’operazione recupero della chiesetta si accompagni a un’altra scommessa di più grande portata per il futuro dell’Ortobene: il recupero dell’ex Esit e la trasformazione in albergo della splendida struttura dell’ex Esit. Dopo la presa

di posizione del direttore dell’Apan, Gianfranco Seddone, il comitato e lo stesso Apan ne hanno parlato proprio in questi giorni a tu per tu con l’assessore regionale Cristiano Erriu. E quest’ultimo ha da subito espresso la sua disponibilità. «Porterò la questione in giunta», ha assicurato.

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