Entusiasmo per il film del regista Mulas

Macomer, le riprese di “Bandidos e balentes. Il codice non scritto” continueranno a gennaio

MACOMER. Si riparte a metà gennaio. La troupe che in questi giorni ha avviato le riprese del film “Bandidos e balentes. Il codice non scritto” riprenderà l'attività a metà gennaio.

Si sposta dalle campagne del Logudoro e del Marghine verso la Barbagia e più precisamente a Mamoiada dove il 17 gennaio, il giorno della festa di Sant'Antonio Abate, ci sarà la prima uscita delle tradizionali maschere locali (sos Mamhutones) che verranno riprese e inserite in qualche scena del film del regista Fabio Manuel Mulas. Poi si ritornerà nell'agro del centro Sardegna per girare le ultime scene del film, che molto probabilmente sarà pronto per il periodo estivo. Inutile sottolineare quanto entusiasmo si stia registrando attorno a questa nuova esperienza cinematografica ideata da Gianluca Pirastu (lo sceneggiatore è Tonino Pischedda) incentrata sugli anni bui '50 e '60 che hanno tormentato la Sardegna centrale con i sequestri di persona, le vendette e le uccisioni di uomini e donne.

Nei giorni scorsi, nelle campagne del Mejlogu, sono state registrate le scene di un sequestro di persona (il sequestrato viene impersonato dall'imprenditore di Macomer Luca Locci) con il prelievo dell'ostaggio e la sua conduzione nella grotta dove trascorrerà la prigionia fino alla liberazione. Sarà poi un susseguirsi di agguati, vendette e di faide che coinvolgono più famiglie.

«Il film propone uno spaccato di quegli anni, un periodo molto triste per la nostra Isola tormentata dal fenomeno dei sequestri di persona e dalle barbare trucidazioni di uomini – ha detto il regista Fabio Manuel Mulas – devo ammettere che non mi aspettavo tanto interesse e entusiasmo. Gli stessi attori e comparse hanno accettato i ruoli con grande naturalezza. Tutti hanno deciso di mettersi in gioco con spontaneità e clima collaborativo». Gli attori sono quasi tutti dei paesi del centro Sardegna: Bonorva, Silanus, Lei, Sindia, Macomer, Mamoiada, Lula, Nuoro, Giave, Semestene,

San Teodoro e altre località. Il film, che per la presenza di alcune scene crudeli e molto forti sarà vietato ai minori di 14 anni, dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche alla fine del 2016. Due ore di filmati con dialoghi in limba sarda e apposita traduzione in italiano e inglese.

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