Servizi, annus horribilis per il Mandrolisai

Atzara, un 2015 all’insegna dei tagli: dalla scuola alla sanità fino al declassamento delle strade

ATZARA. Si chiude un anno terribile sotto il profilo dei tagli e delle preoccupazioni per il territorio. In un periodo in cui i trasferimenti dallo stato diminuiscono a vista d'occhio, corrisponde un taglio orizzontale di servizi. Scuola, sanità e viabilità hanno visto protagonisti in negativo i piccoli comuni. Si è iniziato con la riforma scolastica che ha portato ad un nuovo dimensionamento nel territorio, che mai come oggi si trova in difficoltà. «Le prime problematiche si sono verificate nel settore dell'istruzione – spiega il sindaco di Atzara Alessandro Corona – penalizzato dalle scelte irrazionali dell'assessorato regionale. Successivamente è stato corretto il tiro, ma in tanti paesi si sono create situazioni che rappresentano una palese violazione del diritto allo studio. Con gli scuolabus partiti in ritardo, i problemi legati alla viabilità e quelli patologici dei plessi scolastici, si è partiti male. Solo la volontà degli operatori e degli studenti ha aiutato la normalizzazione, se così si può chiamare». In estate è detonata la bomba San Camillo di Sorgono: chiuso il reparto di ginecologia e il relativo punto nascite, è arrivato il piano regionale per la sanità che ha cercato di ridurre il san Camillo ad un pronto soccorso e per giunta non attrezzato.

«Si trattava dell’anticamera della chiusura – aggiunge il primo cittadino di Atzara – ma per fortuna che la popolazione ha saputo reagire e scendere in piazza per affrontare una riforma che penalizzava tutti».

Il fronte compatto dei sindaci, guidato da Giovanni Arru, primo cittadino di Sorgono e dal vulcanico Angelino Nocco, sindaco di Meana Sardo e responsabile dei sindaci del distretto, ha attenuato gli effetti della manovra Arru, sostenuto anche dalla grande manifestazione popolare che ha portato in piazza tutto il comprensorio medio Barbaricino. A novembre poi il declassamento delle strade, con la chiusura della provinciale Montecorte Fonni al passaggio degli autobus. Troppo pericolose le due frane, a monte e valle dell'abitato di Desulo, di fatto costretto all'isolamento. «È stata una battaglia durissima – spiega il sindaco Gigi Littarru – che tuttora non ci ha dato che la soddisfazione dell'impegno di regione e provincia, in persona dell'assessore Paolo Maninchedda e del commissario Sabina Bullitta, che ha portato oltre 700mila euro di finanziamenti che daranno un minimo di rinforzo strutturale alla strada. Si combatte ancora con l’Arst, ma pian piano ci siamo avviati verso la normalizzazione.

Certo è che non abbasseremo la guardia». Infine le problematiche ai reparti di radiologia e nefrologia di Sorgono, ancora aperti, la soppressione e riattivazione del servizio ambulanza 118 con medico.

«Di questo però ne parleremo – conclude amaramente Corona – anche nel prossimo anno».

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