lite sul carnevale tra torpè e posada

S’infiamma la polemica delle “navi” per Sant’Antonio

POSADA. «Nessuna intenzione di copiare, ma soltanto il grande desiderio di recuperare una tradizione perduta ci ha spinto a realizzare la grande nave che abbiamo portato in giro a Posada e poi...

POSADA. «Nessuna intenzione di copiare, ma soltanto il grande desiderio di recuperare una tradizione perduta ci ha spinto a realizzare la grande nave che abbiamo portato in giro a Posada e poi bruciato in onore di Sant’Antonio». I giovani della compagnia “Colovredda” di Posada non vogliono assolutamente alimentare polemiche inutile, ma spiegare i motivi che li hanno spinti a realizzare quella “nave” che ha scatenato le ire degli abitanti di Torpè.

«Viviamo a Posada, ma siamo figli e discendenti di torpeini – hanno spiegato i giovani della compagnia –. Abbiamo raccolto più storie e testimonianze possibili sulle celebrazioni per Sant’Antonio in Baronia e abbiamo deciso di recuperare la tradizione dei nostri avi. Partiamo dal presupposto che la cosidetta nave è una tradizione di tutta questa zona e non solo di Torpè – hanno puntualizzato i giovani –. Noi ci siamo limitati a farla senza copiare assolutamente nessuno, tanto meno quella di Torpè che è più bella perchè arricchità dai fiori. A che serve scatenare una polemica intorno a una festa di tutti? Siamo perplessi e amareggiati. Viviamo a Posada, abbiamo celebrato Sant’Antonio nel nostro paese, ma le nostre origini sono torpeine e siamo convinti di non aver offeso nessuno».

Ma l’iniziativa dei torpeini di Posada non è piaciuto per niente a Torpè, tanto da aver già scatenato una fortissima polemica tra le due comunità. In sintesi, la storia è questa: Torpè ha una tradizione antica per quanto riguarda il fuoco di Sant'Antonio. Nel piccolo paese della Baronia a pochi passi dal mare, le cataste di legna da bruciare in onore del santo del fuoco vengono fatte in maniera particolare e sono denominate "navi". Sistemata su un carrello trainato da un trattore, la "nave" viene portata fino a luogo in cui poi si svolgerà il falò rituale. Una tradizione prettamente torpeina. Ma venerdì serà lungo le vie del vicino paese di Posada è stata fatta sfilare una grande “nave” perfettamente identice a quella torpeina. La notizia è arrivata in un baleno

a Torpè ed è scoppiato il finimondo.

«Tutto il paese è arrabbiato – avevano immediatamente stigmatizzato da Torpè –. Sarebbe come copiare la Sartiglia di Oristano o i Mamuthones di Mamoiada. Ognuno ha le proprie tradizioni da salvaguardare e non è giusto che altri le copino». (plp)

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