Candidatura MaB Unesco, continuano le adesioni

I consigli comunali di Lodè, Torpè, Posada e Bitti approvano l’ingresso nel progetto Ora la parola passa ai nove comuni confinanti con il parco regionale di Tepilora

POSADA. La presentazione della candidatura a Riserva di Biosfera MaB Unesco del “Parco di Tepilora e il territorio del Rio Posada” avverrà a settembre con l’attivo coinvolgimento del territorio e in particolare delle amministrazioni comunali che stanno deliberando in merito. L’Unesco richiede infatti espressamente che vi sia la partecipazione delle comunità e dei partner locali pertanto, dopo che il parco ha presentato il progetto lo scorso 18 gennaio, tocca ora alle amministrazioni dare l’ok. La proposta di adesione al progetto è passata all’unanimità negli ultimi consigli comunali sia a Posada che a Bitti e Torpè (e ieri a Lodè); si è quindi avviata la fase preliminare esplorativa per il riconoscimento Unesco nell’ambito del programma Man and Biosphere per le aree di pregio del Rio Posada e per quelle contigue al parco di Tepilora per complessivi 162mila ettari.

Il progetto, oltre ai quattro comuni che fanno parte del parco, coinvolge anche i territori dei paesi limitrofi con lo scopo di individuare e certificare nel mondo i territori più idonei alla sperimentazione e realizzazione di nuove idee per lo sviluppo sostenibile. Nei consigli comunali, si è evidenziato che la riserva MAB, non aggiunge nessun livello di tutela o vincolo a quelli esistenti. Ad oggi la rete realizzata di riserve della Biosfera conta nel mondo 651 siti in 120 Paesi di cui 13 in Italia.

Le finalità sono la conservazione della biodiversità e della diversità culturale; lo sviluppo economico sostenibile sul piano ambientale culturale e sociale; il supporto logistico ad attività di ricerca educazione e formazione, affinché ogni riserva di Biosfera divenga luogo di buone pratiche, a beneficio delle comunità e della popolazioni locali ed inoltre, è in corso di studio a livello mondiale un etichetta MaB da apporre su prodotti e servizi realizzati in queste aree coerenti ai valori di tutela e di sviluppo della stessa.

Tre le funzioni principali dell’iniziativa, la conservazione dei paesaggi, habitat ed ecosistemi per favorire lo sviluppo economico e umano e generare non solo reddito, ma sostenibilità socio-culturale ed ambientale nel lungo periodo. Infine la funzione educativa al fine di far avanzare la comprensione

dello sviluppo sostenibile, per assicurare sostegno alla ricerca, monitoraggio e formazione a livello locale oltre i confini della riserva della biosfera.

Si attende ora il voto degli altri 9 comuni che ricadono all’esterno del parco Tepilora, invitati a partecipare alla candidatura.

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