Arbatax tagliata fuori dal trenino verde: operatori in rivolta

Secondo l’Arst ci sarebbero problemi tecnici nel tracciato Gli albergatori: «Non possono causarci un danno così grave»

ARBATAX. Quest’anno, da giugno a settembre, niente corse a calendario con il trenino verde su Arbatax e Tortolì. La linea Mandas-Arbatax farà capolinea non nella stazione che si affaccia su Caletta genovesi, nel porto ogliastrino, ma a Lanusei. A quanto pare, per l’Arst, sentiti i responsabili di tratta, le rotaie e le traversine nel tratto che da Arbatax porta alla stazione di Lanusei, sarebbero combinate talmente male da non consentire il transito del famoso attrattore turistico. Senza considerare l’erba alta e quant’altro. A Tortolì-Arbatax è subito partita la protesta, sorpattutto degli operatori turistici. Il consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini è rimasto sorpreso: «Non appena avuta notizia ho subito contattato i vertici Arst, che mi hanno confermato come quest’anno, da giugno a settembre, le stazioni di Tortolì e Arbatax (capolinea della tratta con Mandas) non verranno toccati dal trenino verde. Il motivo è dato dal fatto che i responsabili di tratta hanno parlato di mancanza di sicurezza, causa lo stato dei binari, delle traversine e l’erba alta. Hanno annunciato che da giugno a settembre, per i viaggi a calendario, da Arbatax e Tortolì sarà operativo un pullman per la stazione di Lanusei». Sabatini prosegue: «Non è una bella notizia. Come ogni anno pensavo che i maggiori problemi fossero sul tratto da Seui fino a Niala e Gairo, non certo su quello che da Arbatax porta a Lanusei. In questo modo si penalizza il maggiore bacino d’utenza vacanziero, che è quello di Torotlì-Arbatax». A protestare sono anche gli operatori turistici di Tortolì-Arbatax. Marino Catte dell’hotel Arbatasar di Arbatax, ieri mattina ha tuonato: «Non possono pensare di escludere Tortolì e Arbatax, ovvero il tratto costiero, dai viaggi del trenino verde. A tutti noi causerà grossi danni, soprattutto con alcune agenzie straniere. Forse hanno scordato dove si trovano le strutture ricettive dell’Ogliastra». Rocco Meloni, presidente del Consorzio turistico Sardegna Costa Est, è ancora più duro: «Serve una fortissima e immediata pressione politica sull’assessorato regionale ai Trasporti. Non devono neanche pensare di cancellare la tratta che dal capolinea costiero di

Arbatax (con la stazione proprio affacciata sulla Caletta genovesi) porta a Tortolì e quindi a Lanusei. Il 95 per cento del bacino turistico d’Ogliastra è a Tortolì ì-Arbatax e nei confinanti centri costieri. E dire che, ogni anno, all’Arst si parlava di problemi nella zona di Seui e Ussassai».

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