Gli studenti del Pira inventano un robot per studiare il mare

Siniscola, gli allievi dell’istituto assemblano il dispositivo in collaborazione con alcuni esperti Usa Il preside: «È un modo innovativo per legare la formazione con le risorse del territorio»

SINISCOLA. Il mare è un enorme scrigno di segreti che solo i veri conoscitori del pianeta blu sanno apprezzare e gli alunni dell’istituto Pira di Siniscola dimostrano che con la curiosità e una buona dose di studio, certi segreti è possibile vederli in diretta, grazie ad un piccolo sottomarino filoguidato a comando remoto chiamato Rov (remote operated vehicle).

La novità di questa complessa attività progettuale è che gli allievi, con la supervisione dei docenti di elettronica, hanno assemblato con buona autonomia questo dispositivo in collaborazione su internet con un gruppo di appassionati americani. «Il progetto – raccontano gli allievi dell’ultimo triennio del corso marittimo dell'Istituto Pira – ci ha subito incuriosito anche perché i docenti ci hanno orientati in un percorso formativo nuovo, fuori dai canoni tradizionali. Vedere il Rov prendere forma un po’ alla volta è per noi motivo di vanto e soddisfazione». Gli insegnanti coordinatori da Massimiliano Carzedda e Vincenzo Contu hanno creato un gruppo di progetto orientato allo sviluppo di ulteriori iniziative che per ora è solo alla fase iniziale ma grazie alla collaborazione del Gac Sardegna Orientale, l’Ailun di Nuoro, la Lariso ed altri enti, si stanno individuando ulteriori sviluppi.

Il preside Vincenzo Di Giacomo si dichiara estremamente soddisfatto del risultato: «Grazie alla collaborazione della Guardia Costiera e del circolo nautico di La Caletta abbiamo trovato un modo innovativo per legare la formazione a scuola con le risorse del territorio e questo fa ben sperare per risultati scolastici degli allievi e l’incremento delle iscrizioni, si evidenzia inoltre come sia vitale per l’innovazione dei percorsi scolastici l’impegno e il lavoro dei docenti di questo istituto». Il Rov costruito dagli allievi è un impressionante concentrato di tecnologia, utilizza come propulsione speciali motori elettrici che permettono di movimentare il dispositivo con rapidità e sicurezza e scendere fino a 100 metri di profondità. Dotato

di illuminatori led e laser per la valutazione delle dimensioni è un grado di riportare all'operatore che si trova in superficie immagini nitide registrate in alta definizione. «Gli studenti supportati dai propri docenti hanno già utilizzato il Rov in diverse occasioni» conclude il dirigente.

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