Bianca Pitzorno ed Enrico Fresu vincono il "Premio Cambosu"

Orotelli, cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti

OROTELLI. Bianca Pitzorno con “La vita sessuale dei nostri antenati” per la sezione Narrativa ed Enrico Fresu con “La voce dell’universo” per la sezione Reportage sono i vincitori della prima edizione del Premio letterario nazionale Salvatore Cambosu, consegnato nei giorni scorsi a Orotelli, patria dello scrittore da cui il premio prende il nome. Bianca Pitzorno è scrittrice riconosciuta a livello internazionale, Enrico Fresu un giovane freelance. Hanno avuto la meglio su nomi di grande risonanza come Francesco Costa, il secondo classificato in Narrativa, con un curriculum ricco e suggestivo e il romanzo “Orrore vesusiano”, e Raul Montanari, una firma di punta di Einaudi, con il suo romanzo più bello, “Il regno degli amici”. Il giovane Fresu ha dovuto invece misurarsi con due noti giornalisti come Pier Giorgio Pinna e Giacomo Mameli, rispettivamente al secondo e terzo posto della graduatoria dei reporter. La menzione speciale «per la splendida testimonianza da inviato speciale in zona di guerra» è andata al giovane e brillante Luca Foschi, attualmente in Iraq. Un’impresa difficile per entrambi i vincitori e per Foschi, per i molti nomi in concorso, così come impegnativa è stata l’organizzazione dell’intero premio nel paese di Cambosu. Impresa realizzata grazie alla caparbietà della presidente della giuria e responsabile del Premio, Angela Guiso, sostenuta dal presidente della Fondazione Cambosu, Nannino Marteddu, e dagli altri membri del consiglio direttivo. La serata di consegna del premio (condotta con brio e sicurezza da Roberto Betocchi) ha messo in evidenza le qualità indiscusse di una giuria di alto livello. Per la sezione Narrativa, oltre alla stessa Guiso, due nomi prestigiosi come quello di Renato Minore, noto critico letterario, impegnato in numerose attività, fra cui quella di giurato del premio Strega, e Sergio Pent, una delle voci più qualificate di Tuttolibri della Stampa di Torino, presente nelle giurie di premi di notevole risonanza. Per la sezione Reportage c’era un inviato come Luigi Offeddu, Paolo Piras e Maria Paola Masala, la prima giornalista professionista della Sardegna. La serata si è aperta con la conversazione di Gianni Filippini, giornalista e amico di Salvatore Cambosu, e Duilio Caocci, docente all’Università di Cagliari. Subito dopo,
a sorpresa, la voce di Paolo Fresu da Londra con il suo grazie per essere stato insignito della targa per meriti artistici. Quindi la premiazione e per finire lo spettacolo di Giovanni Carroni con la lettura di brani da “Una stagione a Orolai” di Salvatore Cambosu, con musiche di Battista Giordano.

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