Delitti di Orune e di Nule, chiesta la ricusazione del gip di Nuoro

Istanza degli avvocati Mattia Doneddu e Patrizio Rovelli, difensori di Alberto Cubeddu, accusato insieme al cugino Paolo Pinna degli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala

NUORO. Clamorosa svolta nell'inchiesta su delitti di Orune e Nule a poche ore dall'incidente probatorio convocato dal gip per l'incendio dell'auto nelle campagne di Pattada. Gli avvocati Mattia Doneddu e Patrizio Rovelli, difensori di Alberto Cubeddu, accusato insieme al cugino Paolo Pinna dell'omicidio di Gianluca Monni, 18 anni,  lo studente di Orune ucciso a ficilate la mattina dell'8 maggio 2015, e della scomparsa-omicidio di Stefano Masala, 29 anni, il giovane di Nule sparito in paese la sera del 7 maggio 2015, hanno presentato istanza di ricusazione del gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu.

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Nuoro, dopo  l'arresto dei giovani indagati per l'assassinio dello studente di Orune freddato a colpi di fucile l'8 maggio del 2015 , ma anche per la scomparsa del 29enne di Nule, gli inquirenti spiegano quale sarebbe il movente dei delitti. Tutto risalirebbe a una lite tra i protagonisti durante una festa paesana. L'ipotesi di reato è di omicidio premeditato per futili motivi

Le istanze, presentate in tribunale a Nuoro e anche in Corte d'appello a Sassari, faranno saltare l'incidente probatorio fissato per ascoltare il testimone che avrebbe assistito all'incendio dell'auto di Stefano Masala nelle campagne di Pattada. Il testimone ha accusato dell'incendio Alberto Cubeddu. Si dovrebbe invece svolgere l'incidente probatorio relativo alla posizione di Antonio Zappareddu, estraneo ai deliti ma finito nell'inchiesta per traffico di armi.

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