Oliena, il sindaco Salis contro Abbanoa

«Chiedere ulteriori pagamenti crea malcontenti e tensioni che si ripercuotono sugli amministratori»

OLIENA. Conguagli regolatori: il sindaco Martino Salis punta il dito contro Abbanoa. «In un periodo di profonda crisi, come quello vissuto attualmente – dichiara il primo cittadino di Oliena – chiedere alle famiglie ulteriori pagamenti può suscitare malcontento e tensioni, che si ripercuotono e si riflettono, ancora una volta, su coloro che amministrano». «I cittadini, infatti, indirizzano le proprie proteste e le proprie rimostranze all’attenzione di chi ha la responsabilità di governare un territorio – sostiene Salis –. Compito dei rappresentanti della comunità, allora, è quello di dare risonanza, a vari livelli, ad una scontentezza, che per quanto concerne l’ente unico, gestore delle nostre risorse idriche, assume una consistenza preoccupante».

«Sia per le politiche messe in atto, che per i servizi non certo soddisfacenti e, ancora, per i disservizi segnalati in più casi – prosegue il sindaco del centro della Barbagia, il quale aggiunge – ciò non significa, però, che si possano illudere i cittadini, invitandoli a non pagare. Il consiglio che si può dare, infatti, anche a seguito della approfondita discussione, a qualche giorno dell’assemblea dell’Anci, è di evitare morosità e aggravi inutili, che si ripercuotono direttamente sulle tasche degli utenti». «Ciò non significa – conclude Salis – che ci si debba arrendere di fronte a richieste non affatto condivisibili. La soluzione migliore è quella di rispettare la prima scadenza e di procedere,

poi, ad eventuali ricorsi e reclami, promuovendo le apposite azioni di tutela». Se ad Abbanoa verrà dato torto in sede giudiziaria, insomma, la società sarà costretta a ristorare i cittadini. In caso contrario, si rischia di dover sborsare interessi ulteriori e cifre aggiuntive inutilmente.

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