Suicidio col gas, esplosione in una villetta

Pensionato di 73 anni aveva la bombola in camera da letto. Intossicato un giovane che ha tentato di soccorrerlo

Per i carabinieri, guidati dal capitano Claudio Paparella, ci sarebbe un suicidio e non una disgrazia dietro la morte, avvenuta nella sua villetta nella zona al mare di san Gemiliano, in via Alfieri, dell’ex imprenditore di Perdasdefogu, Ettore Cannas, 73 anni. Secondo i militari dell’Arma, il pensionato si sarebbe suicidato a causa di un’esplosione dovuta al gas di una bombola. È poi morto, poco dopo le ore 14:50, in seguito ad arresto cardiocircolatorio dovuto alle gravi ustioni riportate nell'esplosione avvenuta intorno alle 12:55 e al conseguente incendio della villetta. Una prima conferma di quanto si sospettava già dopo i primi rilievi dei carabinieri della stazione di Tortolì con il maresciallo Marcello Cangelosi. L’uomo, per l’Arma, avrebbe posizionato una bombola di gas all'interno della sua camera da letto (o al limite della cucina), aprendo la valvola per far fuoriuscire il gas: quindi l’esplosione, quando l'ambiente si è saturato e il conseguente incendio della villetta. Sul posto si è subito precipitato un operaio che vive a Tertenia, Cipriano Salis, di 41 anni, che insieme a diversi colleghi della ditta di movimento terra di Cardedu (pare la Nuova Cantieri) che sta operando nella zona, stava mangiando. Udito il boato, Salis si è lanciato all’interno della villetta fra le fiamme e l’inteso fumo. Ma non è riuscito a raggiungere il pensionato, perché è rimasto intossicato ed è stato trasportato in ospedale a Lanusei. Già nel pomeriggio ha parlato con i colleghi. Nel mentre, anche i i vicini hanno dato l’allarme ai carabinieri e ai vigili del fuoco di Tortolì. Due militari della stazione locale, Giuseppe Ladu e Bruno Barca, si sono spinti ra le fiamme e hanno raggiunto il pensionato, che pare stesse fra la camera da letto e la cucina. Lo hanno afferrato e trascinato fuori. L’uomo si è anche seduto sui gradini di casa, mentre una vicina le poggiava sulle spalle degli asciugamani inzuppati d’acqua.

È stato fatto salire su un’autoambulanza – è stato fatto intervenire anche un elicottero dei vigili del fuoco, che non è purtroppo servito – e i medici e il personale del 118 si sono prodigati per un’ora e 45 minuti cercare di salvargli la vita. Ma poco dopo le 14:50 è spirato a causa di «un arresto cardiocircolatorio in ustionato grave». Una cognata del pensionato, ha spiegato che lo attendeva a pranzo a casa a Porto Frailis, come ogni settimana, ma non vedendolo arrivare, intorno

alle 12:45 ha chiesto al marito di andare a chiamarlo. Il sindaco di Perdasdefogu, Mariano Carta, ha detto: «La morte di Ettore Cannas ha colpito profondamente tutta la comunità, Persona onesta e stimata, lo ricordo in piazza Europa, sorridente, con gli amici, e in sella alla sua bici 28».

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