«Ottana esclusa dalle bonifiche» una interrogazione di Murgia

Il deputato nuorese denuncia la grave situazione ambientale creatasi nell’area industriale «Chiederò al governo perché non ha inserito la zona nelle aree di interesse nazionale»

NUORO. La grave situazione ambientale dell'area industriale di Ottana e, in particolare, il fatto che il sito non sia stato inserito nelle cosiddette aree Sin (siti di interesse nazionale), finiranno presto sui banchi del parlamento. Ad annunciarlo è il deputato nuorese, Bruno Murgia, che nei prossimi giorni, presenterà un'interrogazione per richiamare il governo sui rischi irreversibili di inquinamento e sulle ripercussioni sulla salute pubblica provocati da anni di presenza industriale e dal pressoché totale abbandono del sito.

Il tutto sulla scorta della recente ordinanza del sindaco di Ottana, Franco Saba, che, in veste di rappresentante dell'autorità sanitaria pubblica, ha imposto alle aziende che hanno abbandonato i rifiuti di risanare le aree inquinate e di rimuovere le discariche a cielo aperto entro il 30 novembre prossimo. «Nel sito industriale di Ottana, come sostiene l'attuale sindaco – sottolinea Bruno Murgia – c’è una situazione ambientale pericolosa: il rischio inquinamento è elevato per il suolo, il sottosuolo, l'aria e l'acqua. Questo stato dei luoghi impone, quindi, la necessità di mandare avanti una dura battaglia contro le aziende che hanno inquinato, che hanno tratto profitti o che semplicemente hanno preso finanziamenti per realizzare nulla e scappare via, lasciando i disastri che l'opinione pubblica e i cittadini conoscono».

Al centro dell'attenzione dell'iniziativa del parlamentare nuorese c'è soprattutto il mancato inserimento dell'area industriale di Ottana tra i siti industriali di interesse nazionale. «Nell'interrogazione che presenterò in parlamento – annuncia Murgia – chiederò al governo quali siano i motivi per i quali il sito di Ottana non sia stato riconosciuto area industriale di interesse nazionale per le bonifiche». Un fatto, questo, non di poco conto. Soprattutto se si considera che da questo riconoscimento dipende la disponibilità delle risorse per risanare l'ambiente. «L'esclusione dal Sin - sottolinea il parlamentare - ha impedito alla zona industriale del centro Sardegna di ottenere i fondi per operare quelle bonifiche in profondità che si rendono necessarie a causa della presenza da anni di multinazionali e altre aziende che hanno consumato e inquinato il territorio lasciando malattie e malessere sociale». Bruno Murgia ricorda che in Sardegna gli ettari contaminati considerati a rischio sono 450mila, mentre in Italia i Sin sono 57. «L’area industriale di Ottana –

sottolinea il parlamentare – non è inserita tra questi territori, nonostante da queste parti si sia consumato un dramma ambientale, sociale ed economico. Il futuro di Ottana - conclude Murgia - passa attraverso il riconoscimento del disastro ambientale perpetrato ai danni del centro Sardegna».

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