Gavoi, Comune contro i centri commerciali

L’amministrazione vuole il rilancio del centro naturale: «Facciamo crescere le realtà dei piccoli paesi»

GAVOI. È lo strumento per contrastare la concorrenza dei grandi centri commerciali e dà la possibilità di creare un’aggregazione di piccole attività commerciali in modo che tutte unite possano far sentire la propria voce. Un modo per rilanciare l’economia delle realtà che più hanno risentito del dilagare della grande distribuzione: piccoli negozi delle zone interne ma anche quelli dei centri delle grandi città.

Sono i Centri Commerciali Naturali nati in Sardegna a seguito di una legge regionale che li ha istituiti nel 2006. A Gavoi, l'associazione “Gavoi, Un fior di Paese”, che coinvolgeva 43 attività, dopo la sua costituzione e alcuni anni di buone prassi ha smesso di funzionare.

Così l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Cugusi, «dando seguito al programma partecipato – è spiegato in una nota – punta a rivitalizzare e attivare le reti di impresa e le azioni di collaborazione tra imprenditori».

Ma non solo: «per proteggere e promuovere il piccolo artigianato e commercio tradizionale delle botteghe locali in sede di approvazione del Piano per l'Insediamento Produttivo, abbiamo previsto il divieto di realizzazione di grandi centri commerciali e negozi al dettaglio se non attinenti alle produzioni presenti nella stessa area».

Il passo successivo ora è la riattivazione del direttivo dell’associazione. A interessarsi in prima persona sono l’assessore comunale alle Attività Produttive Franco Dore e il consigliere con delega al Commercio Cristian Garau che così spiegano le motivazioni: «Riteniamo le reti d’impresa una delle soluzioni per la resistenza e la crescita della realtà produttiva nei piccoli paesi, unica via per combattere la concorrenza aggressiva della Grande distribuzione organizzata».

«Abbiamo pensato quindi – proseguono – di convocare in sede di Commissione Attività Produttive il vecchio direttivo del Centro commerciale naturale per studiare assieme agli imprenditori i passi da fare per riattivare l’associazione di imprese».

La prima assemblea è quindi fissata per mercoledì prossimo, 16 novembre, alle ore 21 nella sala consiliare, per eleggere

il nuovo Consiglio Direttivo.

«Ci attendiamo ed auspichiamo – concludono i promotori dell’iniziativa – un’ampia partecipazione da parte degli operatori al fine di generare un nuovo clima di operatività, promozione, cooperazione e speranza nel futuro produttivo delle zone interne».

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