Rissa in piazza Veneto 11 mesi in Appello per l’accoltellatore

La Corte ha derubricato il reato in lesioni aggravate In primo grado era stato condannato a 3 anni e 6 mesi

NUORO. Sentenza inaspettata ieri mattina in Corte d’appello a Sassari per un giovane di Nuoro (minorenne all’epoca dei fatti), accusato di aver accoltellato un ragazzo nei pressi di un pub di piazza Veneto. Il presidente della Corte, Francesco Mazzaroppi, infatti, lo ha condannato alla pena di 11 mesi dopo che, in primo grado, i giudici del Tribunale per i minori gli avevano inflitto tre anni e sei mesi per i reati di tentato omicidio, rissa e porto abusivo di arma da taglio.

«Mi sono difeso. Sono stato circondato e minacciato da cinque ragazzi più grandi di me e ho avuto paura». Così si era giustificato il sedicenne arrestato e interrogato poche ore dopo l’aggressione.

Ieri i giudici della Corte d’appello (sezione minorenni) hanno derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate e, alla fine dell’arringa della difesa, rappresentata dall’avvocato Annamaria Musio, hanno condannato l’imputato a 11 mesi di reclusione.

La pubblica accusa aveva, invece, sollecitato la conferma della condanna di primo grado. I fatti erano accaduti il 12 ottobre del 2014. Un giovane nuorese, Luca Ganga era stato ferito a più riprese al torace e all’addome. Quella stessa notte, a poche ore dall’aggressione venne arrestato il minorenne, accusato di aver sferrato le coltellate. Qualche giorno dopo, erano scattate le manette ai polsi anche per altri due giovani: Pietro Gusai e Giovanni Chessa, ritenuti responsabili in concorso.

Secondo la ricostruzione fatta allora dagli uomini della sezione omicidi della Mobile nuorese, i due avevano tenuto fermo, supino su un’aiuola, Ganga, mentre il minorenne lo colpiva un coltello a serramanico.

La vicenda giudiziaria si era conclusa con due condanne davanti al gup Mauro Pusceddu anche per Pietro Gusai, che difeso dall’avvocato Gianluca Sannio aveva patteggiato quattro anni e otto mesi, mentre Giovanni Chessa, difeso dall’avvocato Pasquale Ramazzotti e giudicato con rito abbreviato era stato condannato a tre anni e sei mesi.

Allo stesso Luca Ganga era stata inflitta una pena pecuniaria di 300

euro. Accusato di rissa aggravata, nonostante fosse rimasto vittima dell’accoltellamento, giudicato davanti al collegio presieduto da Giorgio Cannas, il giovane era stato considerato responsabile di aver provocato i tre ragazzi all’ingresso del circolo Shark di piazza Veneto. (k.s.)

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