Brigata Sassari a Pratosardo: la caserma è pronta, mancano i soldati

I lavori a Nuoro sono finiti, il 18 gennaio sarà siglato l’accordo per la cessione dell’area al Ministero in cambio dell’ex Artiglieria

NUORO. Sul filo di lana arriva finalmente il lieto fine per la caserma di Pratosardo. Con trentasette giorni d’anticipo è stato infatti consegnato dall’impresa l’atteso certificato di ultimazione dei lavori di completamento del presidio militare, con la realizzazione delle opere aggiuntive richieste dallo Stato maggiore dell’Esercito.

A distanza di quasi vent'anni dalla firma del progetto dell’accordo di programma tra la Regione, il ministero della Difesa, la Provincia e il Comune di Nuoro, il grande giorno dell’arrivo dei soldati della Brigata Sassari si sta avvicinando.E così, sulla base dell’accordo datato 1997, che ha resistito a polemiche violente seguite da rassicurazioni persino a livello ministeriale, ci sarà il tanto agognato scambio delle chiavi tra Comune ed Esercito.

Una sorta di permuta tra Difesa, Regione e Comune dove, secondo il progetto, l’area di sei ettari dell’ex Artiglieria nel cuore della città, in via Sardegna sarà trasformata, come spiegato più volte dal sindaco Andrea Soddu, in parco urbano con strutture sportive polivalenti aperte alla cittadinanza e agli studenti delle scuole e dell'università, grazie a un finanziamento di 12 milioni e mezzo di euro da parte della Regione.

Non prima però della consegna della caserma di Prato Sardo: quattro ettari e mezzo di terreno su quali è stata realizzata una moderna residenza di 27 mila metri cubi tra uffici, alloggi e auditorium, costruita dal Comune con fondi regionali. Nella caserma verranno ospitati circa 300 militari di un reggimento misto dei “Dimonios” e un centinaio di civili. Anche se, nelle previsioni future, sembra esserci la volontà di ampliare la Brigata Sassari con almeno uno dei due reggimenti ancora mancanti: l'artiglieria e un reggimento logistico.

«Sono molto contento e soddisfatto dei risultati raggiunti – ha detto Antonio Belloi, assessore ai Lavori Pubblici –. Siamo riusciti a portare a termine un lavoro che da tempo era fermo al palo, riuscendo a snodare una matassa complicatissima e poi portarlo avanti in tempi brevi. Il prossimo step sarà quello del 18 gennaio, la data fissata per il collaudo finale dell’intero complesso, dopodiché ci sarà un accordo di programma da rispettare».

La neonata struttura, già completa di diverse forniture e di un sofisticato impianto di videosorveglianza, è pronta per l’attivazione delle operazioni di collaudo e la conseguente consegna alle autorità militari. Sono ancora in corso piccole lavorazioni riguardanti la messa a punto degli impianti (elettrico, condizionamento e antincendio) che verranno completati in seguito alla realizzazione degli allacci alle reti pubbliche cittadine.

«In tempi record siamo riusciti a chiudere l'operazione riguardante la caserma di Pratosardo che si era arenata nei meandri della burocrazia – ha sottolineato con soddisfazione il sindaco Andrea Soddu –. Abbiamo adempiuto adeguatamente agli accordi di

programma e adesso Nuoro è in attesa di risposte dal ministero della Difesa, ma penso che le rassicurazioni del ministro Pinotti durante il question time siano più che sufficienti – ha concluso il primo cittadino –. Ora siamo pronti per il collaudo e per la conseguente chiusura dell'accordo».

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