Gavoi saluta il politico Pietro Lai

Folla ai funerali del segretario locale del Partito comunista morto a 95 anni

GAVOI. Tantissima gente ha partecipato due giorni fa al funerale del novantacinquenne Pietro Lai, gavoese impegnato da sempre in campo politico a livello locale. Era il padre di Salvatore, per due volte sindaco di Gavoi e assessore regionale al Turismo nella giunta guidata da Federico Palomba; e di Giorgio, impegnato socialmente e in campo culturale attraverso l’associazione Prociv Arci che da quando è nata porta avanti progetti vari a favore della comunità e del territorio.

Pietro Lai è stato un soldato della Seconda Guerra Mondiale, si stabilì per qualche tempo in Sicilia, sposandosi e mettendo su famiglia: oltre a Salvatore e Giorgio ha avuto altri tre figli. È lì che iniziò il suo interessamento e la sua formazione politica all’interno del partito Comunista, che lo vide impegnato, una volta tornato a casa, anche nel suo paese natale, in anni di militanza e successivamente come segretario di partito e consigliere comunale negli anni Sessanta.

Coerente con le proprie idee ma allo stesso tempo aperto al confronto con le altri correnti e dottrine, Pietro Lai ha rappresentato un punto di riferimento per le dinamiche politiche del tempo.

«Cercate di difendere la libertà e la democrazia e quando vedete che una cosa va storta, dite che va storta»

aveva affermato agli autori del libro “Gavoesos, Il Ventennio e La Guerra” durante un’intervista. Un uomo giusto e dai sani principi che ha lasciato un segno nel paese.

Tantissime infatti le persone che non sono volute mancare ai suoi funerali. Un modo per ononarne la memoria.

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