Carnevale, via alle danze in accordo con la Regione

Programmazione congiunta tra 16 Comuni della Barbagia e della Baronia Nuovi circuiti economici per valorizzare gli eventi. Sabato si parte da Sarule

SARULE. Parte da un tavolo di programmazione congiunta che porta la firma di 16 Comuni appartenenti principalmente alla Barbagia, lo studio delle mosse vincenti per rendere gli eventi carnevaleschi e la valorizzazione del grande patrimonio culturale ad essi legati, una attrattiva per i turisti, oltre che volano di circuiti economici. Sarule, Orani, Oniferi, Orotelli, Ottana, Olzai, Ollolai, Gavoi, Mamoiada, Lodé, Lula, Samugheo, Fonni, Lodine e Ovodda con capofila Nuoro, sono i Comuni che a fine 2016 hanno deciso che solo con l’unione territoriale e un’unica offerta ben strutturata, gli eventi di Sant’Antonio de su ocu e a seguire i Carnevali con le tipiche maschere, non sarebbero stati lasciati alla confusa organizzazione di ogni singolo municipio o associazione, ma avrebbero rispettato un calendario preciso e ben definito.

Calendario che risponde al nome di “Carnevali di Sardegna” e sarà contraddistinto da un’unica caratterizzazione grafica. Sarà il pomeriggio di sabato 4 febbraio la prima data utile per il turista che vorrà fare un primo assaggio del carnevale barbaricino: Sarule e la sua via Nazionale ospiteranno maschere provenienti da Orani (Su Bundhu), Neoneli (Sa maschera e cuaddu), Sindia (Sos Traigolzos), Bosa (Is Attittadoras), Samugheo (Sos Mamutzones de Samugheo), Sestu (Is Mustayonis e s’orcu furesu), Olzai (Maimones e Murronarzos e intintos) oltre ai padroni di casa riuniti nell’associazione Sa Maschera a Gattu e Maimones, che con il Comune e la proloco hanno organizzato la manifestazione. Il lungo calendario di eventi ha inoltre il patrocinio della Regione Sardegna e di Sardegna Endless Island: infatti nel protocollo d’intesa, sottoscritto dai 16 sindaci riveste particolare importanza il ruolo di indirizzo e coordinamento svolto dall’assessorato regionale al Turismo che «raccogliendo le capacità progettuali e competenze delle istituzioni locali – si legge nel documento – ritiene fondamentale promuovere e sviluppare attività coordinate, finalizzate a realizzare eventi dell’identità culturale di grande rilievo, in grado di richiamare l’attenzione dei turisti verso la destinazione Sardegna, favorendo la delocalizzazione della pressione turistica dalle aree costiere alle aree interne e una significativa animazione territoriale con impatto positivo sul territorio». Così come altrettanto fondamentale risulta il compito del comune capofila, Nuoro che si occupa della programmazione finanziaria degli eventi, facendosi da tramite con la Regione per il reperimento delle risorse. Soldi che andranno a incrementare quelle somme che ciascun Comune metterà a disposizione nella organizzazione della propria manifestazione. «Si tratta di un’occasione da sfruttare nel modo migliore possibile – spiega Maurizio Sirca, assessore del comune di Sarule – nata grazie all’interessamento dell’assessore nuorese al turismo Marcello Seddone. L’iniziativa infatti è partita dal Comune del capoluogo che coinvolgendo

il territorio ha voluto dare l’avvio a un grande progetto. Per il nostro Municipio abbiamo delegato tramite un accordo con l'associazione della Maschera a Gattu, che con la collaborazione della Pro loco ha messo in moto la macchina comunitaria che si occuperà della gestione dell'evento».

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