Gioielliere ucciso in casa a Sorgono, i malviventi hanno rovistato ovunque

Non si sa ancora se sia stato rubato qualcosa. L'uomo, Giuseppe Manca, di 63 anni, è stato legato a una sedia e imbavagliato: sarebbe morto per soffocamento o per un malore

SORGONO. Erano più di uno e hanno rovistato ovunque, sia nell'appartamento che in gioielleria, i banditi entrati in azione tra la sera del 6 e la mattina del 7 febbraio a Sorgono, ma non è ancora chiaro quanto e cosa manchi all'appello. Di sicuro il proprietario del negozio, Giuseppe Manca, di 63 anni, è stato bloccato in casa, imbavagliato, con le mani legate dietro la schiena e i piedi ai pioli della sedia. La mattina del 7 febbraio intorno a mezzogiorno lo hanno trovato così, ormai privo di vita in camera da letto, i vigili del fuoco allertati dai parenti. L'uomo sarebbe morto per soffocamento, ma potrebbe anche aver avuto un malore fatale.

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Un'altra certezza è la grande varietà e l'importanza dei preziosi, tra gioielli, orologi e monili di marche che contano, custoditi nella prestigiosa gioielleria «Cose Belle» di cui Manca era titolare. I banditi, secondo una prima ricostruzione, sarebbero entrati in azione forzando un vecchio portoncino in legno nel retro dell'abitazione, situata sopra il negozio. Qui c'è un cortile dove affacciano altre palazzine, in gran parte disabitate. Il portone di ingresso di Corso IV Novembre era invece chiuso dall'interno e la donna delle pulizie, la mattina del 7 febbraio, non è riuscita ad aprirlo. È stata lei a dare l'allarme chiamando i familiari del gioielliere. Incerta al momento la data del decesso: l'uomo è stato visto l'ultima volta alla chiusura del negozio, intorno alle 20.

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