Droga, sgominata banda sarda che riforniva tutta Italia: arresti e perquisizioni nell'isola

Le basi logistiche dell'organizzazione erano a Orgosolo e a Donigala. Durante le indagini della polizia di Nuoro, coordinate dalla Dda di Cagliari, sequestrati migliaia di chili di hascisc, marijuana, cocaina ed eroina

NUORO. Un'organizzazione transnazionale che trafficava stupefacenti tra la Spagna e la Sardegna e riforniva le piazze italiane è stata smantellata dalla polizia al termine di una complessa indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Cagliari.

Gli arresti degli appartenenti all'associazione sono stati eseguiti a Nuoro, Cagliari, Sassari, Pavia e Bari. Ingente il quantitativo di droga sequestrato nel corso delle indagini: migliaia di kg tra marijuana, eroina, hascisc e cocaina per un valore di milioni di euro.

Droga, traffico Spagna-Sardegna: la banda riforniva tutta Italia NUORO. Gestivano un traffico internazionale di droga con base logistica in Sardegna, fra Orgosolo (Nuoro) e Siurgus Donigala (Cagliari), con ramificazioni in tutta Italia e facevano arrivare dalla Spagna grosse partite di hascisc e marijuana ma anche di eroina e cocaina. Complessivamente più di mille kg per un valore di vari milioni di euro. In manette sono finiti in cinque fra la Sardegna, la Spagna e il Nord ItaliaLEGGI Droga, sgominata banda sarda che riforniva tutta Italia

A operare è stata la Squadra mobile di Nuoro insieme a quelle di Milano, Pavia e Bari. Numerose le perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di materiale utile alle indagini. La base logistica dell'organizzazione era ubicata tra Orgosolo (Nuoro) e Siurgus Donigala (Cagliari), con ramificazioni in varie città italiane e in Spagna.

«Le indagini erano iniziate nel 2011 quando la Procura di Nuoro stava investigando su alcune persone che gestivano la piazza di spaccio a Orgosolo - ha spiegato il questore di Nuoro Massimo Colucci in una conferenza -. Nel 2013 l'inchiesta è stata trasferita alla Dda di Cagliari perché ci si è resi conto che gli indagati costituivano solo i terminali di una più ampia associazione a delinquere».

Lunghe e complesse le indagini, ha sottolineato il capo della Mobile nuorese, Paolo Guiso, prima di riuscire «a ricostruire la complessiva attività criminale». Dalla Spagna la droga veniva stoccata a Milano, quindi in capannoni industriali di Pavia, poi la maggior parte dello stupefacente veniva inviato in Sardegna, e al sud nella zona di Bari. I rifornimenti avvenivano fra il Marocco e la Spagna, Milano e Sardegna.

In precedenza, durante l'inchiesta quinquennale, sono stati arrestati, fra il 2013 e il 2016, oltre a Lorenzo D'Elia, capo della piazza di Milano, altre sei persone: il sardo Giovanni Porcu, di 50, di Cagliari ma residente a Marbella; Paolo Russo, napoletano; Marco Bacciarelli, di 26, di Arezzo; Ardian Gogoli, albanese di 44; Stefano Achilli, di 51, di Milano (quest'ultimo con 443 kg di hascisc); Gabriele Colombo, di 53, di Vimercate. Secondo gli inquirenti sarebbero stati Porcu ed Elia a piazzare nell'Isola grosse partite di droga. Nel corso della lunga inchiesta sono state denunciate complessivamente 50 persone.

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