Pista ciclabile sul litorale da Siniscola a Orosei

Il progetto del Comune cambierà il volto alla costa: sarà lunga 18 chilometri Partendo dal canale Vivarelli il percorso arriverà sino a Capo Comino

SINISCOLA. Per ora a disposizione del comune, ci sono solo diecimila euro per la progettazione preliminare ma è già partita la richiesta di fondi per cambiare volto alla costa siniscolese con una grande opera di valorizzazione di salvaguardia ambientale che permetterebbe di realizzare opere di protezione dunale, bike sharing, aree di sosta, pista ciclabile e due ponti in legno alle foci di Graneri e Berchida. Si vuole infatti realizzare una lunga pista ciclabile con illuminazione alimentata da pannelli solari che partendo dal canale Vivarelli, arriverebbe sino alla rinomata spiaggia di Berchida in un percorso incantevole tra Sa Petra Ruia e Santa Lucia prosegunedo per Mandras e S’ena e Sa Chitta e ancora, dietro le dune di capo comino sino al Faro e poi nel cantiere forestale giungendo al confine con Orosei.

Circa diciotto chilometri di percorso che gli amanti delle due ruote o delle passeggiate potrebbero compiere in mezzo ad una natura incontaminata e ricca di fascino. Nel progetto, anche l’idea di realizzare staccionate in legno che evitino il transito delle dune di Capo Comino, un sistema in sofferenza a causa delle mareggiate e degli attacchi parassitari che stanno decimando i secolari ginepri. È entusiasta del progetto l’assessore e ai Lavori pubblici e vicesindaco Marco Fadda.

«Abbiamo recepito il finanziamento da parte del Ministero su sostenibilità ambientale ed energia rinnovabile, con l’idea di indirizzarci su tutti e due i campi con un progetto che riguarda tutto il nostro litorale. In progetto, ci sono due attraversamenti dei corsi d’acqua, una pista illuminata con pannelli solari e piccole aree attrezzate fornite di energia elettrica.

Tutto sarà realizzato con materiale ecosostenibile e il principio, e quello di toccare tutte le attività presenti nel piano di utilizzo del litorale.

«Abbiamo puntato su una pista ciclabile visto che Regione e Unione Europea stanno investendo parecchio su questo settore. Contiamo di utilizzare fondi del Por e di altri progetti regionali dove siamo stati esclusi negli anni scorsi chiedendo di rientrare nella seconda tranche dei finanziamenti dove riteniamo si sia la possibilità di attingere. Riteniamo che questa sia la giusta direzione per valorizzare il nostro territorio considerato – conclude – che anche in campagna elettorale si è parlato di piste ciclabili e mobilità sostenibile, con questo progetto, abbiamo quindi colto la palla al balzo». L’importo complessivo delle opere secondo lo studio di fattibilità redatto dall’architetto Sonia Ruiu ammonta a quasi sette milioni di euro, Grazie all’erogazione dei diecimila euro del fondo integrativo per i comuni montani destinati al finanziamento di attività di progettazione preliminare per la valorizzazione e salvaguardia dell'ambiente e per la promozione dell'uso di energie alternative, si è dato il via allo studio di fattibilità tecnica ed economica per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e per la promozione dell’uso di energie alternative. L’importo complessivo necessario per l’esecuzione delle opere, ammonta esattamente a 6milioni e 976mila euro che serviranno per realizzare una pista ciclabile con massetto drenante (spesa prevista 560mila euro), una passerella rialzata (696mila euro), un

ponte (95mila), le staccionate a protezione dunale (1milione e 950mila), stazioni per biciclette alimentate con pannelli fotovoltaici (450mila), disboscamento, segnaletica stradale e aree di sosta (91mila) e infine l’illuminazione pubblica che prevede una spesa di due milioni e 600 mila euro.

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