Orosei: porto, hotel e golf presentato il progetto 

Incontro in Comune aperto al pubblico con il sindaco e l’ingegner Manconi «Il project financing creerà più di 400 posti di lavoro e rilancerà il turismo»

OROSEI. Si è svolto mercoledì pomeriggio l’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale per presentare alla popolazione il mega progetto da 100 milioni di euro e 150 ettari di terreno per la realizzazione del porto turistico con annesso albergo 5 stelle e un campo da golf da 27 buche nella costa nord del paese, dopo la foce del fiume. A presentare il progetto alla comunità di Orosei l’ingegnere sassarese Giovanni Manconi titolare della Waterfront Development Lybissonis srl . Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Nino Canzano che, insieme alla maggioranza, sostiene il progetto proposto dalla WDL. In questo caso infatti si parla di un project financing: un privato propone la realizzazione di un’opera pubblica e sottopone la richiesta all’amministrazione comunale, a cui spetta il compito in consiglio comunale di decidere e esprimere la manifestazione di pubblica utilità senza la quale non si può andare avanti con l’espropriazione dei terreni privati. «Si è sempre puntato alla realizzazione del porto, ogni amministrazione ne ha parlato e in diversi casi ci ha provato, ma ad oggi nulla è stato fatto. Questo è il nostro momento. Orosei è l’unico paese della costa orientale che non ha portualità: il partenariato pubblico/privato, con una compartecipazione del privato è per noi l’approccio giusto per realizzare l’opera - ha detto il sindaco Canzano. I soldi, per una volta, non sono un problema. Ciò che è stato chiesto più volte, sia dal sindaco che dall’ingegner Manconi, è il bisogno di condivisione del progetto da parte della popolazione. Il progetto deve essere accettato non solo dai cittadini di Orosei ma da tutta la popolazione della Valle del Cedrino». Della stessa idea il titolare della WDL: «Se il territorio è ostile il progetto sarà difficile da realizzare. Dal momento in cui ci dovessero essere tutte le carte in regola, in 2 anni possiamo realizzare l’intera infrastruttura». A tutti i presenti ha fatto sicuramente gola vedere le carte del progetto. Un porto con circa 320 posti barca, l’ufficio della Capitaneria, un’area pedonale che dal ponte sul Cedrino arriva sino al porto con un’area addetta a passeggiata dove potrebbero essere installati dei chioschi dove presentare le bellezze del territorio. Un albergo di lusso alle spalle e un’offerta golfistica unica nel Mediterraneo. Circa 400 i posti di lavoro che verrebbero creati: tutti a livello medio alto e di alto profilo professionale. Diversi gli interventi del pubblico che ha partecipato attivamente all’incontro.
Le perplessità hanno riguardato il rischio idrogeologico e di frana del territorio e un vincolo ambientale e, in particolare, l’espropriazione dei terreni. Senza questo passaggio sarebbe tutto nuovamente un nulla di fatto: senza il golf e l’albergo non c’è ritorno economico.

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