ordine del giorno 

Impegno del governo sulle bonifiche ambientali

OTTANA. Stavolta il governo non ha voltato le spalle a Ottana e alla Sardegna. L'esecutivo nazionale guidato da Paolo Gentiloni ha fatto proprio un ordine del giorno sui temi delle bonifiche...

OTTANA. Stavolta il governo non ha voltato le spalle a Ottana e alla Sardegna. L'esecutivo nazionale guidato da Paolo Gentiloni ha fatto proprio un ordine del giorno sui temi delle bonifiche ambientali proposto dal deputato nuorese, Bruno Murgia, nell'ambito della manovrina finanziaria approvata alla Camera e ora all’esame del Senato. «L’ordine del giorno – fa sapere il parlamentare nuorese di Fratelli d'Italia-An – è stato approvato dal governo tramite il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, per cui, come da prassi, non è stato necessario metterlo in votazione». Il documento, inserito con il numero 125 a pagina 88 della manovrina, impegna il governo “ad assumere le iniziative, anche sotto forma di incentivi fiscali, necessarie alla bonifica dei siti inquinati della Sardegna, con particolare riferimento all’area di Ottana, anche assicurando le opportune tutele sanitarie e previdenziali in favore dei lavoratori coinvolti». Un riferimento che interessa in modo particolare i lavoratori di Ottana esposti all’amianto per i quali l’Inail ha recentemente rivisto i parametri di riferimento relativi all’esposizione a questa fibra killer durante il periodo lavorativo, includendo anche gli stabilimenti del centro Sardegna. L’impegno del governo non riguarda solo Ottana, ma tutti i siti inquinati dell’isola per i quali dovranno essere messe in campo iniziative di bonifica e di tutela ambientale. Gli ettari considerati contaminati in Sardegna sono oltre 450 mila, ma le bonifiche tardano a decollare e, con esse, il rilancio produttivo ed economico dei territori inquinati. «La Sardegna - si legge nell'ordine del giorno di Bruno Murgia – è una regione ad altissimo potenziale turistico ed è imprescindibile mantenere la fruibilità dei territori. Nell’isola esistono diverse zone che presentano profili di criticità ambientale a causa di fenomeni di inquinamento rispetto ai quali si registrano insostenibili ritardi con riguardo alle necessarie bonifiche e attività di messa in sicurezza. In particolare – sottolinea l’ordine del giorno – appare critica la situazione dell’ex area industriale di Ottana, esclusa dai siti di interesse nazionale nonostante sia fortemente contaminata dall'amianto e abbia già causato numerosi casi di gravi malattie tra i lavoratori». Un quadro che ha convinto il governo a impegnarsi per assumere iniziative concrete per la bonifica dei siti inquinati dall'industria. Un’inversione di rotta rispetto a qualche mese fa quando il governo, per bocca del ministro dell'Ambiente, Gian
Luca Galletti, respinse un emendamento alla legge 426 del 1998 sugli interventi in campo ambientale presentato da Bruno Murgia che chiedeva l'inserimento di Ottana nei Sin, i siti di interesse nazionale per le bonifiche. Ora il cambio di rotta che deve essere seguito da interventi concreti.

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