Omicidio di San Teodoro, si aggrava la posizione del fidanzato della vittima

I carabinieri del Ris hanno analizzato la scena del delitto e hanno trovato impronte digitali solo di Dimitri Fricano e di Erika Preti, la giovane uccisa con due coltellate. A Pralungo i funerali della ragazza

SAN TEODORO. È stato spostato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Olbia, Dimitri Fricano, il commesso biellese di 30 anni indagato dalla Procura di Nuoro per l'omicidio della fidanzata Erika Preti, avvenuto intorno alle 11 di domenica scorsa all'interno di una villetta affittata per le vacanze a Lu Fraili.

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Mentre le ceneri della sua convivente, ieri mattina, venivano accompagnate dall'intero paese nella chiesa di Pralungo sulle note di "Un tappeto di fragole" dei Modà, Dimitri Fricano ha continuato a confermare la versione dell'accaduto che ha fornito, pur nella confusione del momento, sin dai primi istanti dalla scoperta del delitto: «Siamo stati aggrediti, è entrata una persona in casa, voleva rapinarci, ricordo solo questo».

I militari guidati dal tenente Andrea Leacche, insieme ai colleghi del Reparto di investigazioni scientifiche, negli ultimi giorni hanno eseguito un nuovo sopralluogo sulla scena del delitto. E per l'ennesima volta hanno accertato che all'interno della villetta a loro non risulta essere stato rubato nulla, tantomeno di prezioso. Né, a un controllo più accurato, nelle diverse stanze, e in particolare nella cucina, sembrano esserci tracce che non appartengano a Erika o a Dimitri. Non risulta nemmeno alcun segno di effrazione o di ingresso violento dal portone di ingresso o da qualche finestra.

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