Treno, il comitato scrive alla Regione: «Un non-servizio»

Solinas risponde ai cartelli che invitano a segnalare disagi Nei giorni scorsi anche una richiesta di incontro al ministro

NUORO. Nei giorni scorsi, sono spuntati come funghi in diverse stazioni ferroviarie dell’isola, Nuoro compresa: sono i cartelli attraverso i quali la Regione chiede ai cittadini di segnalare eventuali disservizi nei quali i viaggiatori possano incorrere durante i loro spostamenti su rotaia. Il comitato Trenitalia nuorese, e in particolare al suo portavoce, l’avvocato Claudio Solinas, di fronte a quei cartelli, non si è lasciato sfuggire l’occasione di tirare le orecchie alla Regione. Perché in realtà, spiega Solinas, più che di semplice “disservizio”, a Nuoro e provincia, bisognerebbe parlare di “non servizio” su rotaia, visto che il treno veloce, da queste parti, è un illustre sconosciuto.

Così, il comitato che negli ultimi mesi ha raccolto decine di migliaia di firme, ha ottenuto due interrogazioni in Regione e una in Parlamento, per far sì che anche il Nuorese sia dotato finalmente di un trasporto su rotaia degno di questo nome, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale ai Trasporti chiedendogli un incontro.

Per l’avvocato Solinas «l’iniziativa offerta ai cittadini di segnalare i disservizi del trasporto ferroviario» è lodevole, perché, dice il legale nuorese, «dà occasione per segnalare più che un disservizio, un vero e proprio “non servizio” ferroviario a Nuoro e Provincia». Il comitato coglie dunque l’occasione per rilanciare « la richiesta di un incontro, già inoltrata al ministro dei Trasporti e all’amministratore delegato di Trenitalia, affinché Trenitalia e la Regione possano decidere di investire su un grande progetto che colleghi le due coste- occidentale e orientale- e garantire l'accessibilità e la continuità interna nell'interesse dei sardi e dei turisti». Nella lettera che il comitato Trenitalia nuorese ha inviato all’assessore regionale ai Trasporti, il portavoce spiega bene che il primo risultato che la protesta vorrebbe raggiungere è quello di abbattere i tempi di percorrenza tra la stazione di Nuoro e quella di Macomer.

Attualmente, in treno, ci si mette un’ora e mezza: roba da far impallidire persino una lumaca. In prospettiva, secondo le ultime promesse, si potrebbe scendere a 50 minuti ma per il comitato la sfida è quella di riuscire a ottenere tutti i lavori necessari per eliminare lo scartamento ridotto, adeguare le rotaie e il sistema di stop e segnalazioni ai passaggi a livello, e riuscire a collegare Nuoro a Macomer in tempi strettissimi e con la prospettiva di avere, a Macomer, la coincidenza con il treno veloce che attualmente collega Sassari a Cagliari. Ma gli obiettivi dello stesso comitato, in realtà, si spingono oltre: non solo Nuoro-Macomer, infatti, nel libro per ora solo dei sogni rientrano anche i collegamenti veloci su rotaia dai porti e aeroporti sardi per Nuoro. Perché per ora, anche su questo fronte, come spiega lo stesso Solinas, «la situazione è drammatica anche per la soppressione di molte corse dell’azienda sarda trasporti. «Abbiamo diritto alla continuità interna – scrive dunque il comitato all’assessore regionale – chiediamo
che Trenitalia possa passare per Nuoro in un progetto ferroviario che colleghi le due coste della Sardegna sull'asse mediano per poi proseguire sino a Siniscola nella strada provinciale 45, previa sdemanializzazione e riconversione in strada ferrata, e poi raggiungere Olbia».



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