Nuovo appello all’investitore: costituisciti

TORTOLÌ. «Hai seriamente rischiato di uccidere una donna, madre di due bambini, e sei scappato senza fermarti, quasi avessi urtato solo un sacco di spazzatura. Se sei già padre o ancora no, spero tu...

TORTOLÌ. «Hai seriamente rischiato di uccidere una donna, madre di due bambini, e sei scappato senza fermarti, quasi avessi urtato solo un sacco di spazzatura. Se sei già padre o ancora no, spero tu non debba mai provare mai quello che ho provato io, nel sapere mia figlia ricoverata in Rianimazione».Guerino Demara, pensionato tortoliese di 73 anni, padre della donna che era stata investita da un’auto pirata lo scorso 2 agosto, lancia un appello affinché l’investitore si faccia avanti, riconoscendo il proprio errore. Sabrina Demara, dal letto di ospedale (martedì) e anche su Facebook, (lunedì) ha lanciato lo stesso appello. «Non so proprio – afferma Guerino Demara – come si possa vivere con un tale peso sulla coscienza. Un incidente può accadere a tutti: ma scappare senza fermarsi a soccorrere la persona investita, e magari fare una telefonata anonima per chiedere immediatamente dei soccorsi, mi pare il minimo. E invece non si è registrata neanche un po’ di umanità nei confronti di una donna, madre di due bambini di 9 e 12 anni«. Il pensionato tortoliese, con i due nipotini in auto, spiega che la figlia è stata dimessa dall’ospedale di Lanusei giovedì sera e che
ieri era già a Nuoro per una visita specialistica oculistica. E domani ne avrà un’altra a Cagliari. «Chi l’ha investita, scappando senza neanche fermarsi – conclude – si faccia sentire. Liberi la sua coscienza. Mia figlia, il marito e i bambini non meritano tutto questo». (l.cu.)

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