Le richieste: «Tutti i servizi devono essere mantenuti»

LANUSEI. La controversa proposta di legge regionale di Riforma, che tra qualche giorno arriverà in Consiglio regionale per il voto definitivo, vorrebbe inquadrare il Nostra signore della Mercede come...

LANUSEI. La controversa proposta di legge regionale di Riforma, che tra qualche giorno arriverà in Consiglio regionale per il voto definitivo, vorrebbe inquadrare il Nostra signore della Mercede come “nodo della rete ospedaliera”. E questa cosa non sta bene né agli amministratori né ai cittadini. Lo hanno ribadito nel loro intervento a conclusione della mobilitazione sia il sindaco di Lanusei Davide Burchi e il suo collega di Loceri Roberto Uda che gli organizzatori di “Giù le mani dall'Ogliastra”, il portavoce Gianni Carrus e Adriano Micheli. «Abbiamo sempre sostenuto che i servizi sanitari devono essere mantenuti e potenziati. Non ci fermeremo» ha detto Burchi. «La nostra unica richiesta, ben testimoniata dalla partecipazione a questa giornata, - ha dichiarato Carrus- è una sola: primo livelllo e di conseguenza Dea di primo livello». Richieste contenute nel documento della conferenza sociosanitaria ogliastrina, approvato all'unanimità
dai primi cittadini ed entrate a far pare del parere (negativo) espresso dal Consiglio della autonomie locali sulla Riforma regionale della rete ospedaliera. Il parere diventerà positivo qualora venissero recepite le istanze territoriale, a partire da quelle ogliastrine. (g.f.)

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