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Vendemmia anticipata: poco vino ma buono

Nella vallata del Mandrolisai si prospetta un’annata eccezionale con un prodotto di qualità

ATZARA. Si prospetta un’annata con vini eccezionali nella vallata del Mandrolisai. Poca uva sì, dovuta a siccità e, in alcune zone, pochissimo prodotto dovuto alle gelate estive. Ma il vino di Atzara, Meana Sardo, Ortueri e Sorgono dovrebbe avere caratteristiche eccellenti. Si prospetta quindi un raccolto inferiore allo scorso anno, ma con un prodotto di ottima gradazione alcolica e caratteristiche organolettiche che dovrebbero soddisfare tutti i palati.

Un vino per così dire da cinque stelle, che porterà la cantina di Sorgono e i piccoli produttori del “quadrilatero” del vino a recitare un ruolo da protagonista nel mercato locale e nazionale. Le speranze sono buone. In questi giorni i tecnici del servizio territoriale di Laore hanno iniziato le misurazioni dei gradi saccarometrici e delle caratteristiche del prodotto.

«È ancora presto per fare delle stime – spiega Giampiero Zanda, della sede di Laore sorgonese – però i riscontri sembrano buoni. Come servizio del territorio cercheremo di fornire il massimo supporto ai produttori e alle cantine, con la consapevolezza che l’annata è stata difficile a causa della siccità. Ma l’attenzione dedicata da parte dei viticoltori, dovrebbe dare io frutti sperati».

Alla cantina di Sorgono ci si prepara alla vendemmia, con un occhio al cielo: qualche giorno di pioggia sarebbe stato gradito. Ma perdurando così le cose bisognerà sicuramente anticipare le operazioni.

Il barometro della situazione si ha ad Atzara, ove i viticoltori locali hanno già tutto pronto per procedere al taglio delle uve.

«Abbiamo un anticipo di almeno venti giorni – dice il sindaco Alessandro Corona, che tiene sotto costante attenzione il mondo della viticoltura locale – che vuol dire tutta una serie di conseguenze. Abbiamo atteso inutilmente l’acqua e ora faremo i conti con il raccolto che è rimasto. Vista la situazione, l’assenza di patologie e la secchezza degli acini, possiamo prospettare un buon raccolto sotto il profilo qualitativo. In alcuni casi, infatti, ci saranno uve leggermente passite che daranno al vino la giusta carica alcolica e aromi unici. Caratteristiche – aggiunge – che i viticoltori atzaresi conoscono e sapranno tramutarle in un vino eccellente».

Reduci dai successi della sagra del vino e delle strade del vino, gli atzaresi contano
molto su questa stagione per l’auspicato salto di qualità.

Questo sia i piccoli produttori che le cantinette locali, vedi Fradiles. Così a Meana Sardo dove la realtà della cantina casareccia, con tanto di etichetta e tecnologia sta portando inaspettati favori di mercato.

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