A Elini nasce il primo museo etnografico

ELINI. In quella vecchia casetta al centro di Elini il tempo si è fermato, Tra le sue mura resistono ancora l'antico forno e le suppellettili. Quell’edificio, che ha mantenuto intatta la vecchia...

ELINI. In quella vecchia casetta al centro di Elini il tempo si è fermato, Tra le sue mura resistono ancora l'antico forno e le suppellettili. Quell’edificio, che ha mantenuto intatta la vecchia tipologia abitativa ogliastrina e che custodisce tante testimonianze del passato assieme alla preziosa memoria di due anziani elinesi scomparsi, verrà presto trasformata in un piccolo museo etnografico. La casa di siu Dariu Carrada e sia Annetta Manca, la cui memoria vive nel piccolo paese ogliastrino, di recente è stato donato dalla famiglia Carrada (il figlio della coppia, Antonio, e il nipote Michele) all’amministrazione comunale. Che ora, per bocca del primo cittadino Rosalba Melis, ha deciso di valorizzare in chiave culturale la vecchia abitazione. «Per noi amministratori, – spiega Deiana– la realizzazione di un piccolo museo è un ambizioso progetto di tutela, di recupero, di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio storico artistico e culturale nonché un’ importante testimonianza di architettura tradizionale destinata altrimenti a cadere nell’oblio». Il sindaco, legata come tanti altri suoi compaesani ai due anziani coniugi scomparsi, si lascia andare ad un singolare armarcord. «Beni Rosalba ca sia Annetta ti onada un inconeddu de pani e casu...», sono le parole che riecheggiano nella memoria del primo cittadino che, oltre il
nostalgico guardarsi indietro a quando era bambina, intende portare avanti il progetto di valorizzazione dell’edificio. Senza dimenticarsi di ringraziare la famiglia Carrada per la donazione. «È stato un gesto di generosità – fa sapere Deiana – e di questo li ringraziamo». (g.f.)

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