Il ministro promuove il Tettamanzi: sarà “caffè storico”

Il locale aperto nel 1875 da un ebanista piemontese  La soddisfazione delle proprietarie Murgia e dei gestori

NUORO. Il ministero dei Beni culturali dichiara lo storico locale descritto da Salvatore Satta nel "Giorno del giudizio" bene di interesse culturale storico e artistico. Un riconoscimento che celebra i 142 anni dall'inaugurazione dell'Antico Caffè Tettamanzi, fondato nel 1875 da un ebanista piemontese che impreziosì il locale con legni e stucchi lavorati di propria mano. «Proprio nell'anno di candidatura della città a Capitale italiana della cultura è giunto questo importante riconoscimento – ha commentato durante la presentazione dell'evento Angelo Altea, uno degli animatori del Caffè –. Da oggi anche il Tettamanzi potrà fregiarsi del titolo di "Caffè Storico" del quale possono vantarsi in pochi locali sia nell'isola che nel resto d'Italia».

La storia dell'Antico caffè Tettamanzi è legata a doppio filo con il passato dell'Atene sarda che ha dato i natali a numerosi intellettuali dell'epoca: dalla scrittrice Nobel Grazia Deledda a Sebastiano Satta, fino a Salvatore Satta, che spesso hanno descritto l'antico Caffè nelle pagine delle loro opere più celebri. «Siamo particolarmente felici, anche se consapevoli dei vincoli che il riconoscimento comporta – commentano le proprietarie del locale Paola e Giovanna Maria Murgia –. È stato un iter lungo, durato circa un anno e mezzo, ma che alla fine ha portato al risultato tanto sperato. Vogliamo dedicare questo importante traguardo a nostra zia Elena Mura, figlia del famoso avvocato Mura che ha ispirato uno dei personaggi di Satta nel Giorno del Giudizio, dalla quale abbiamo ereditato il prezioso bene». Un ringraziamento a tutti i baristi storici della città arriva invece dai gestori del locale Gianfranco Canneddu e Giuseppe Meloni che sottolineano l'importanza del riconoscimento per l'intera città.

Luogo di ritrovo per tanti cittadini, l'Antico Caffè Tettamanzi ha espresso il meglio di sé quando ha visto ai propri tavoli scrittori italiani e stranieri, artisti e politici che hanno fatto epoca: celebri dispute letterarie, grandi realizzazioni poetiche e ardenti sentimenti patriottici hanno fatto del Tettamanzi un autentico crocevia della cultura, punto d’incontro e scontro per appassionanti fermenti di tradizioni e di avanguardie.

«Il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali assegnato allo storico Caffè Tettamanzi 1875 di Nuoro deve essere motivo d'orgoglio per tutte le attività commerciali e produttive della città e, in particolare modo, per noi del Centro Commerciale Naturale Corso Garibaldi di Nuoro – commenta il presidente dei commercianti della via Majore, Salvatore Piredda –. Questo primo e importante attestato assume una valenza strategica fondamentale per tutto il centro storico di Nuoro che, oltre la piattaforma museale
cittadina, arricchisce l'offerta attrattiva. Un vero e proprio "museo del lavoro e della vita" che, tramite la sua stratificazione temporale, ci sta donando l'opportunità di ridefinire i paramenti sociali e culturali di Nuoro, del centro storico e del suo rapporto con i cittadini».

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