Paesi della Barbagia senza un pediatra Il caso in Regione

Ollolai, Gavoi, Fonni e Lodine scoperti da diversi mesi Per porre fine al disagio si chiede l’intervento politico

OLLOLAI. La mancata supplenza del medico pediatra di Fonni, Gavoi, Ollolai e Lodine, assente per malattia, arriva in Consiglio Regionale con una interrogazione all'assessorato alla Sanità e alla presidenza, chiamata in causa per il grave disagio che stanno vivendo le famiglie delle quattro comunità barbaricine. Ad interessarsi alla vicenda e a chiedere spiegazioni è stato Gaetano Ledda, consigliere regionale di opposizione della Base Sardegna che ha presentato ieri mattina l'atto formale alla segreteria del parlamento sardo.

L’obiettivo è quello di ottenere un provvedimento anche con un l'intervento politico, che ponga fine all'assenza del servizio, colmata in parte dalla presenza per due volte la settimana al poliambulatorio di Gavoi, del pediatra di Nuoro Vincenzo Leoni, che riceve la mattina solo su appuntamento. «Ma i bambini non si ammalano per appuntamento» hanno sottolineato più volte le mamme e i papà dei bambini che, secondo l’Assl di Nuoro, dovrebbero anche appoggiarsi anche all’assistenza medica dei medici di famiglia.

Condizione questa che però spesso non trova realizzazione, proprio perchè «se esiste un’assistenza medica specifica per i bambini un motivo c'è – hanno sottolineato ancora le mamme –, e purtroppo non possiamo contare sempre sulla disponibilità dei medici. L’alternativa è il Pronto soccorso pediatrico del San Francesco, ma è ovvio che si tratta di una soluzione adottabile solo in casi estremi, proprio perchè non può supplire all’azione di un medico in loco».

Insomma, tosse, raffreddore, febbre e banali influenze, giusto per fare qualche esempio, non possono essere argomento di un pronto soccorso «nonostante la grande disponibilità del personale del San Francesco che è perfettamente a conoscenza della situazione» come spiegano alcune madri che lì si sono rivolte in mancanza di altro. A questo si aggiunge il viaggio per raggiungere il capoluogo, che spesso non è possibile.

«Chiediamo un medico che, come la dottoressa Giovanna Pira (il medico assente per malattia), presti servizio e sia reperibile – insistono i genitori. E se i due avvisi di selezione sono andati a vuoto, il primo a giugno, il secondo scaduto il 27 ottobre scorso – questo non può e deve essere un problema della popolazione, ma della politica che se ne deve far carico e risolvere il problema in altro modo». Si chiede di trovare una soluzione immediata insomma, e il come deve essere indicato da Cagliari.

«Per questo motivo è stata presentata una interrogazione in Consiglio – spiega Gaetano Ledda
– si tratta di un problema che non può aspettare, sopratutto perchè ad essere interessati sono proprio gli utenti più piccoli». Rimane ancora valida intanto, l'offerta avanzata dal Comune di Ollolai, di mettere a disposizione gratuitamente una abitazione e lo stesso ambulatorio comunale.

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