Lutto in città, è morto l’ex sindaco Zurru

Era stato il primo comunista eletto alla guida della città. I funerali oggi nella chiesa dei salesiani

NUORO. Lutto in città per la scomparsa dell’ex sindaco Antonio Zurru morto nell’hospice dello Zonchello a causa di un male incurabile. Negli ultimi istanti di vita aaccantoi a lui c’erano i familiari e gli amici stretti, che questo pomeriggio (ore 15) gli daranno il saluto commosso nella chiesa parrocchiale dei Salesiani. Tra i primi messaggi di cordoglio quello del sindaco Andrea Soddu: «È stato un animatore importante delle battaglie civili e democratiche. Uomo politico ricco di passione, che ha percorso numerose tappe della vita cittadina, lasciando un segno profondo nella comunità nuorese».

Settantadue anni, operatore nel settore lattiero-caseario, Antonio Zurru è stato uno degli esponenti storici della sinistra nuorese, nella quale aveva militato sin dai tempi del Pci, prima di transitare nelle file del Pds, dopo la svolta del segretario Achille Occhetto, susseguente alla caduta del muro di Berlino, e allo squarcio in quello che era stato il velo della divisione tra l’Occidente e l’Europa filo-sovietica. Percorso di sdoganamento e di riposizionamento all’interno dell’arco costituzionale, del quale l’ex sindaco di Nuoro percorrerà solo la prima parte. Quando il Pci è diventato Ds, Antonio Zurru aveva ringrazia per quanto di positivo era avvenuto e salutato la compagnia in disaccordo soprattutto con la linea nazionale e l’avvicinamento al futuro Partito democratico che gli sembrava eccessivamente rapida. Non adatta a tenere in vita quanto di positivo aveva rappresentato l’esperienza di sinistra in Italia e nel Nuorese, dove c’è e resisterà uno zoccolo duro. Momento storico e politico dove si era esplicato l’impegno nel partito e nell’istituzione municipale del futuro sindaco. La sua elezione alla prima carica risale alla primavera del 1990. Venne eletto all’interno di una coalizione laica e di sinistra, che comprendeva anche sardisti, repubblicani e liberali. La leadership e la candidatura da parte del suo partito gli erano derivate dall’impegno profuso negli anni precedenti, proprio nel momento in cui nel municipio del capoluogo finiva la teoria di amministrazioni democristiane e si affermavano le aggregazione orientate a sinistra.

Antonio Zurru era stato il primo sindaco comunista. L’avevano portato in Consiglio comunale 2mila preferenze, una fetta importante di quel 22% di consensi raccolto dal Pci. Con l’exploit dei socialisti (oltre il 18 per cento) aveva fatto metà elettorato della città. Erano le stagioni in cui si cercava di dare al capoluogo una fisionomia più
adatta a tempi di cambiamento e risposte a esigenze crescenti e nuove. L’altro impegno era quello di superare passaggi delicati. E lui, Antonio Zurru si era battuto per quei valori in cui si era sempre riconosciuto sin dai giorni del suo primo impegno pubblico. (francesco pirisi)

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