Arst e Unione Comuni d’accordo Via a una nuova rete di trasporti

Programmazione tra l’azienda e i centri di Sarule, Oniferi, Olzai, Ollolai, Gavoi, Lodine, Ovodda e Tiana Il piano rispetta la volontà della Regione che sarebbe pronta a mettere a disposizione nuovi fondi

SARULE. Una rete intelligente di trasporti che favorisca la grande sinergia che già si è innescata tra i comuni uniti nell’Unione Barbagia. È questo l’obiettivo che vogliono raggiungere le amministrazioni comunali di Oniferi, Sarule, Olzai, Ollolai, Gavoi, Lodine, Ovodda e Tiana che il 2 novembre scorso hanno avviato una serio discorso di programmazione con l’Arst, nella persona del direttore generale Carlo Poledrini. Le nuove collaborazioni innescate con l’avvio della programmazione congiunta stanno infatti portando le comunità a dover ragionare assieme su diversi settori. Ragionamento avallato anche dalla volontà della Regione Sardegna di andare incontro a queste collaborazioni viste come «elemento di forza per presentare progetti di ampio respiro – ha spiegato Raffaele Paci, assessore alla Programmazione della Ras nel convegno tenutosi sabato scorso a Mamoiada – e accedere ai circa 300 milioni di euro che la Regione mette a disposizione delle Unioni». E mentre in Barbagia si lavora per costruire la scuola del territorio (è notizia recente che la scuola di Ovodda entra a fare parte dell’Istituto comprensivo di Gavoi che comprende anche Ollolai, Lodine e Olzai), proprio in quest’ottica è necessario ragionare di trasporti sia all’interno del territorio, sia da e per la Barbagia. Al tavolo ovoddese del 2 novembre in sostanza si sono affrontanti due punti: uno è quello che riguarda il futuro, con la progettazione e la costruzione di un piano di trasporti adatto alle strade di Barbagia e con la previsione di utilizzare ad esempio dei mezzi che non siano necessariamente i grandi autobus, l’altro è stato quello di affrontare le problematiche attuali, quelle contingenti. Le stesse che hanno portato ad esempio gli studenti di Sarule a scioperare il 19 ottobre scorso per un sistema di trasporto verso Nuoro che gli stessi ragazzi hanno definito insufficiente a soddisfare tutte le richieste. I giovani sarulesi con i colleghi ollolaesi e oniferesi, lamentano infatti che soprattutto nel percorso di rientro dalle scuole nuoresi verso casa, spesso ci sono persone che viaggiano in piedi perché i posti a sedere non basterebbero alla vasta utenza che quindi comprende viaggiatori che non sono solamente studenti. «Vogliamo dialogare per risolvere i problemi attuali, e l’Arst in questo ha dimostrato attenzione e volontà di collaborazione. In secondo luogo vogliamo
pensare a quello che sarà il futuro del territorio con l’idea base di avere un punto centrale di smistamento del traffico – spiega il presidente dell’Unione dei Comuni Barbagia Efisio Arbau – e mettere in pratica anche il servizio a chiamata che l’Arst è interessata a sperimentare».

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