L’Avis di Gavoi trova casa dall’ex giudice di pace

Stop ai prelievi all’aperto, ora il sodalizio ha una stanza adatta e attrezzata Presieduta da Danilo Garau, l’associazione conta cento donatori iscritti

GAVOI. Ultimo appuntamento annuale con la donazione del sangue a Gavoi. Domani infatti l’autoemoteca sarà a disposizione di tutti coloro che vorranno contribuire alla raccolta. A chiamare all’appello i donatori è il direttivo Avis locale, impegnato nel promuovere questa azione gratuita di fondamentale importanza per le strutture ospedaliere della Sardegna. L’autoemoteca sarà a disposizione a partire dalle 8 fino alle 12 e 30, questa volta con una importante novità: l’associazione ha infatti ottenuto un punto d’appoggio nei locali che fino a qualche anno fa ospitavano la sede del Giudice di Pace. Una ottima notizia per tanti donatori di Gavoi, Ollolai e Lodine che ora potranno attendere il prelievo non più all’aperto ma all’interno di una stanza accogliente, confortevole e riscaldata. Infatti «l’ultima donazione del 2017 non sarà di fronte al distributore Ip ma davanti alla sedell’Inps», comunicano dal direttivo Avis. «Vogliamo per questo ringraziare Andrea Pira, il gestore del distributore di benzina che in questi anni ci ha sempre supportato nel ricevere l’autoemoteca e concedere l’allaccio elettrico e gli spazi – continuano –. Vogliamo anche sottolineare l’interesse e la disponibilità dimostrata in questi anni dal sindaco Giovanni Cugusi e dalla sua amministrazione per risolvere il problema della sede e del punto di prelievo».

Ma non solo, diverse sono state le azioni dell’associazione per favorire un aumento del numero dei donatori e coinvolgere i giovani. Una di queste è sicuramente l’istituzione delle borse di studio comunali per studenti di Gavoi, Ollolai e Lodine che si sono diplomati e che durante l’anno hanno effettuato almeno una donazione. «Le abbiamo istituite quattro anni fa, proprio per stimolare i ragazzi alla prima donazione. Il risultato è che abbiamo distribuito in tutto ben 24 borse, comprese quelle che assegneremo entro il mese prossimo e che riguardano questa annualità. La maggior parte di questi giovani donatori – commentano con soddisfazione – poi hanno continuato a donare anche frequentando l’università. Lo scopo che volevamo ottenere è stato raggiunto: renderli consapevoli del gesto di solidarietà, anche per il futuro».

Presieduto da Danilo Garau, il direttivo si
compone di 7 componenti effettivi e 3 supplenti. Al momento l’Avis di Gavoi conta 100 donatori iscritti più 8 soci e quest’anno sono state raccolte 170 sacche di sangue, «un dato che ci soddisfa perché supera quello dello scorso anno e ci sprona a promuovere ancora di più questo gesto».

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