Il caso dell’asilo Primi Passi Le mamme: a rischio i nostri figli

Si annuncia battaglia dopo l’incontro tra i genitori e la cooperativa esclusa dall’appalto Domani mattina la vicenda approderà in Comune nella riunione della commissione Servizi sociali

NUORO. I genitori dei bambini che frequentano l’asilo comunale di via Piemonte, annunciano battaglia dopo l’esclusione della cooperativa Primi passi che ha gestito la struttura per 30 anni. Un duro colpo per le operatrici ma anche per i bambini che, dopo le vacanze di Natale, dovranno sottoporsi a un nuovo “inserimento” con i vincitori della gara d’appalto, il consorzio territoriale Network Etico di Tivoli.

Scontento e preoccupazione sono state le parole d’ordine dell’incontro tra genitori e insegnanti che si sono riuniti per trovare una soluzione a un problema che, certo, nessuno immaginava di dover affrontare a metà anno scolastico. «Non sappiamo che fine faranno le nostre maestre, se rimarranno anche con l’aggiudicazione definitiva. Insegnanti che sono come mamme per i nostri figli – hanno detto in coro i genitori dei 56 bimbi iscritti alla scuola – Per 20 operatrici è a rischio il posto di lavoro. Noi pretendiamo la continuità didattica almeno fino a giugno – hanno detto –. Se abbiamo scelto per i nostri figli questa e non altre scuole, il motivo va cercato nell’offerta formativa ed educativa che a suo tempo, c’era stata assicurata. Ora dobbiamo immaginare i nostri bambini, alcuni molto piccoli, alle prese con cambiamenti che certo non gioveranno sulla loro serenità che verrà messa a dura prova. Per noi è un proprio problema di salute dei nostri figli».

Oltre a questo, i tanti dubbi sulla corretta assegnazione dell’appalto. «In base a quali criteri di valutazione la commissione – si sono chiesti i genitori – ha assegnato i punteggi ai vari progetti educativi presentati dai partecipanti alla gara?». Perplessità che la cooperativa Primi Passi ha presentato all’avvocato della Lega Coop col quale faranno ricorso contro l’assegnazione del bando.

Durante l’assemblea pubblica erano presenti anche i consiglieri di minoranza Peppe Montesu, Mara Sanna, Gianluigi Saiu e Leonardo Moro che si sono detti pronti a farsi carico dei disagi delle famiglie e ad appoggiare ogni loro iniziativa.

«In questa fase – ha detto Saiu – abbiamo due ordini di problemi: il primo riguarda i bambini e le famiglie, il secondo la legittimità dell’azione amministrativa. Un provvedimento, quello dell’aggiudicazione da parte del consorzio laziale, che è frutto di un procedimento amministrativo che deve seguire delle regole, imposte dalla legge nazionale e dal codice degli appalti. Ora – ha sottolineato il consigliere – è proprio questi aspetti che occorre chiarire: innanzitutto si deve valutare il costo sul quale si va a incidere. Ossia: il comune di Nuoro mette a bando un servizio per 1 milione e 650mila euro e il consorzio che se lo aggiudica, dice: “io faccio un ribasso del 7,31% su quella cifra con oltre 100mila euro di risparmio”. Questo – ha continuato Saiu – è un primo aspetto che come amministratore valuterei. Se ritengo che questo sia un servizio che possa essere svolto con un 1 milione e 650mila euro, mi chiederei se con 100mila euro di risparmio quel servizio possa essere garantito con gli stessi standard. Poi – ha aggiunto il consigliere – parliamo di legittimità amministrativa: potevano i laziali ribassare anche su voci (come appunto il costo del personale) che non potevano essere ribassate? Il bando individua le figure professionali che servono per la gestione del servizio e ne detta i numeri: 10 operatori, 4 assistenti, un cuoco e individua anche il costo del persone: 500mila euro. Come si fa a risparmiare su una cifra che non può essere oggetto di risparmio? Ovviamente – ha sottolineato Saiu – il mio è un punto di vista ma immagino che su questo ci sia una contestazione. Io come consigliere posso chiedere se il procedimento è stato svolto bene nel rispetto delle regole».

Domande
e dubbi che verranno presentati domani mattina nel corso della riunione della Commissione servizi sociali in programma in Comune, richiesta dal presidente Graziano Siotto e dai consiglieri di maggioranza Viviana Brau e Claudia Camarda per valutare e mettere in chiaro tutta la vicenda.

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