Oniferi, fucilate al camion dei rifiuti: il sindaco condanna

Piras: «Solidarietà all’EcoNord, azione che offende il paese» Continuano le indagini, a sparare forse due persone

ONIFERI. Quattro colpi di fucile con il sapore dell’intimidazione. Era questo probabilmente il proposito di chi ha sparato, nascosto dagli alberi e dall’oscurità, verso il parabrezza del camion della ditta di rifiuti della Econord mandandolo in frantumi. Il giovane autista addetto alla raccolta, alle 4 e 30 di avanti ieri mattina si trovava per strada mentre svuotava i secchi della raccolta differenziata di alcune utenze oniferesi. Per lui fortunatamente c’è stato solo un grosso spavento. Il fatto è successo in una zona periferica con poche case proprio all’inizio del parco Ghido, il boschetto comunale dove il Municipio ha realizzato un giardino che ospita ogni anno diverse manifestazioni.

A sparare non si sa ancora se sia stata una persona o, ipotesi più probabile, due. Le indagini vengono seguite dalla Stazione dei Carabinieri di Ottana con il coordinamento del maresciallo Antonio Laezza. «Vengono vagliate tutte le ipotesi, e in queste ore stiamo interrogando diverse persone» comunicano dal Comando. Saranno gli esami balistici a stabilire se i colpi sono partiti da una sola arma, o da due. Intanto anche l'episodio della settimana scorsa, quando un camion di ritiro dei rifiuti della stessa ditta Econord ha preso fuoco vicino al campo comunale di Oniferi, sembra possa essere ricondotto a una intimidazione. Non è stata infatti chiarita la natura dell’incendio, perchè non è stato trovato nulla che potesse ricondurre a un gesto doloso. Ma la breve distanza dall’episodio di due giorni fa, fa pensare che dietro entrambi i fatti ci sia un chiaro intento. Si cerca di capire il movente che ha portato a questa duplice azione contro la ditta del nord Italia che ormai opera in zona da circa quattro anni. Ad affidargli il servizio a fine del 2013 è stata l’Unione dei Comuni Barbagia, di cui Oniferi fa parte con Sarule, Gavoi, Ollolai, Olzai, Lodine e infine Orotelli che anche se non fa parte dell’Unione, ha scelto di fare squadra con i vicini di casa per il servizio. Intanto la comunità oniferese è sconcertata. La condanna del gesto è unanime e le parole del primo cittadino Stefania Piras sono prima di tutto di vicinanza all’impresa. «Esprimo la mia solidarietà alla ditta EcoNord ed ai dipendenti che si trovano a lavorare in un clima non disteso. Confidiamo, come sempre, negli inquirenti – ha spiegato la sindaca – affinché facciano luce sugli autori e si indaghino le cause di questi inqualificabili episodi. Per la nostra comunità si è trattato di una brutta sorpresa, un episodio inatteso che offende il paese». Stessa condanna
e vicinanza alla ditta arriva dall’Unione dei Comuni Barbagia, che dalle parole del presidente Efisio Arbau si augura che «si tratti di fatti isolati, perchè le imprese e gli operai che operano nel nostro territorio, possano continuare a svolgere in maniera serena il proprio lavoro».

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