Turismo, in rivolta le aspiranti guide: «Esclusi dall’albo»

Da Posada a Siniscola: 26 allievi di un corso scrivono a Pigliaru «Tagliati fuori dall’elenco a causa di una norma modificata»

POSADA. Ventisei allievi del corso di formazione per guide turistiche, istituito a Posada da Aics Fp Sardegna, hanno recentemente inoltrato una lettera al presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru, al presidente del consiglio Gianfranco Ganau, agli assessori al Turismo e alla Pubblica istruzione e ai capigruppo consiliari. Oggetto della missiva la richiesta di proroga al 20 febbraio 2018 degli effetti derivanti dalla recente sospensione di un articolo della legge 20/2006. Secondo quell’articolo, per l’iscrizione al registro regionale delle guide, era necessaria la «laurea almeno triennale in discipline afferenti alle materie turistiche, umanistiche e storico-artistiche ed architettoniche, più tre mesi effettivi, anche non continuativi, di tirocinio operativo certificato in Sardegna, avente ad oggetto attività connesse al patrimonio storico-archeologico-monumentale della Sardegna».

Per i diplomati, con almeno un anno di comprovata esperienza nel settore, era invece prevista l’iscrizione dopo il superamento di un esame bandito con cadenza biennale dall’assessorato regionale competente. Il percorso formativo che coinvolge i 26 firmatari frequentanti il corso di Posada ha avuto inizio l’11 novembre 2017. La sua conclusione è invece prevista per il 15 febbraio 2018: una durata effettiva di tre mesi «con personale docente altamente qualificato», come ribadito dai corsisti. Con loro «archeologi, docenti di lingue straniere, esperti in marketing turistico, guide turistiche iscritte all’albo regionale».

Il corso si tiene all’interno del territorio del Parco Tepilora e dell’area MaB Unesco. La sospensione dell’articolo 5.2.a, «nelle more della definizione degli standard professionali e formativi» è sopravvenuta con l’emanazione della legge 23 del 28 novembre.

Legge entrata in vigore il 5 dicembre. La richiesta di proroga è legata alla necessità di concludere il corso, iniziato in data antecedente all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, per garantire la regolare iscrizione dei corsisti all’Albo regionale. Alcune associazioni di categoria, tra cui “Amici di Sardegna”, “Eidesia” e “I love Sardegna” avevano già chiesto uno slittamento del blocco delle nuove abilitazioni al 31 gennaio 2018. Il documento dei ventisei corsisti è stato firmato dai primi cittadini dei diciassette Comuni ricadenti nell’area MaB “Tepilora,
Rio Posada e Montalbo”: Posada, Siniscola, Torpè, Lodè, Budoni, San Teodoro, Padru, Galtellì, Irgoli, Loculi, Osidda, Onanì, Bitti, Lula, Buddusò, Alà dei sardi, Orune. Un emendamento alla manovra finanziaria, attualmente all’esame del Consiglio regionale, potrebbe riaprire i termini.

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