La studentessa brasiliana innamorata di Siniscola

Da Campo Grande al Liceo Pira, ospite di Daniela Pipere e della sua famiglia «La mia vita in un anno: qui ho imparato a cantare “Procurade de moderare”»

SINISCOLA. «Non è un anno di una vita ma è una vita in un anno». Rafaella Perez ha così sintetizzato l’esperienza che sta vivendo a Siniscola, destinazione di un progetto di scambi culturali gestiti dall’associazione Intercultura. Sedicenne brasiliana di Campo Grande (capitale del Mato Grosso do Sul, confinante con il Paraguay), la ragazza è ospite di Daniela Pipere e della sua famiglia da settembre fino all’estate, il tempo di poter frequentare un anno scolastico nel Liceo Pira. «Mi sono trovata subito bene – ha dichiarato – con i miei nuovi compagni di classe e con i docenti. È un’esperienza bellissima dalla quale imparare tantissimo». Il ciclo di studi è leggermente differente da quello del Brasile: lì esiste una scuola superiore unica triennale («ci si specializza successivamente») e lezioni vanno dal mese di febbraio a quello di novembre.

«Ciò significa – ha ribadito la ragazza – che in Brasile ho fatto un anno e mezzo e, finita questa esperienza a Siniscola, terminerò gli studi a casa mia frequentando pochi altri mesi». L’Università? «Ancora non lo so – ha affermato sorridendo –. Sono qui in Sardegna anche per chiarirmi meglio le idee». Le lingue figurano tra i suoi più grandi interessi. «In Brasile l’inglese lo parliamo già da quando abbiamo quattro anni».

Ma in questo periodo c’è stata la possibilità di cimentarsi anche con il sardo. «A dicembre ho preso parte alla recita teatrale scolastica intitolata “Sa Die delle donne” e abbiamo cantato “Procurade de moderare”». Rafaella non è l’unica ragazza straniera nella sua classe. «Con me ci sono altri ragazzi che hanno aderito a un progetto simile di scambi culturali: Fatima Alvarenga dall’Argentina; Ville Viitala dalla Finlandia e Madison Dicicco dagli Stati uniti». I tre ragazzi citati fanno parte del progetto gestito dal Rotary. «Rafaella è una ragazza splendida – queste le parole di Daniela Pipere – ed è per me la mia terza figlia, del resto lei mi chiama “mamma”. È fantastico il rapporto che c’è tra lei e le sorelle Sara (14 anni) e Giulia (11). È questa, inoltre, un’esperienza che volevamo intraprendere perché anche Sara ha la stessa idea di trascorrere un anno all’estero. Cosa per la quale ha tutto il nostro incoraggiamento». I contatti tra la ragazza e la famiglia siniscolese sono iniziati nel mese di maggio: «L’associazione – ha proseguito Daniela Pipere – ha messo insieme i fascicoli e da allora abbiamo iniziato a sentirci in videoconferenza stabilendo i primi contatti». «È stato un po’ difficile – così Rafaella – perché non sapevo parlare bene l’italiano nonostante avessi fatto 50 ore di lezione in Brasile. Poi, una volta qui, in due mesi ho imparato a esprimermi meglio, anche grazie al corso attivato al centro di Nuoro. Volevo venire in Italia (i ragazzi in sede di concorso possono solo scegliere lo Stato, ndr). L’altra opzione era in Belgio, ma non mi sono pentita della scelta. Ottima cucina, ottime persone. E ottima famiglia». Ora l’attesa è per Pasqua, quando dal Brasile arriveranno i suoi genitori. Intercultura nasce in Italia nel 1955 ed è la sezione nazionale dell’organizzazione American field service. «Il centro locale di Nuoro – ha affermato la responsabile ospitalità Claudia Tuligi, volontaria – è molto attivo
con 5 ragazzi ospitati nel nuorese. Oltre a Rafaella abbiamo un ragazzo thailandese, un paraguayano, un ungherese e un danese. 25 ragazzi della zona hanno deciso di partire e tre di questi sono siniscolesi: Ester Geranio in Messico, Giuseppe Moledda negli Usa e Nicola Bomboi in Cile».

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