siniscola, la frazione senz’acqua  

S’ena e sa chitta, l’ira dei proprietari «Non voteremo»

NUORO. Minacciano di non andare a votare alle elezioni politiche di marzo i proprietari delle trecento abitazioni di S’ena e sa chitta, la frazione di Siniscola dove da mercoledì Abbanoa ha chiuso la...

NUORO. Minacciano di non andare a votare alle elezioni politiche di marzo i proprietari delle trecento abitazioni di S’ena e sa chitta, la frazione di Siniscola dove da mercoledì Abbanoa ha chiuso la condotta dell’acqua. «Come era stato comunicato – dice Salvatore Pala, ex presidente delle cooperativa in via di liquidazione – Abbanoa ha nuovamente posto i sigilli al contatore master del Villaggio turistico S’ena e sa chitta lasciando la borgata marina senz’acqua. Come due anni orsono riprendono i disagi per la decina di famiglie residenti; famiglie con bambini, con persone diversamente abili, qualche attività produttiva e qualche cantiere che resistite alla crisi di questi anni. Disagi che ovviamente verranno amplificato con la stagione estiva in un villaggio che arriva a contenere circa 3000 unità. Tutti ovviamente aspetti che alla triade Abbanoa, Egas e Comune di Siniscola poco importano, incapaci di trovare una sintesi e tanto meno una soluzione definitiva alla faccenda. In realtà Egas la soluzione l’ha individuata proponendo ai proprietari il pagamento per il rifacimento della rete idrica ben sapendo che è di proprietà del Comune di Siniscola e la Cooperativa è ormai liquidazione».

«Abbanoa – prosegue Pala – invece è troppo impegnata a emettere fatture e diffide, una dietro l’altra come fossero noccioline, tanto da far quadrare i bilanci. Rimane il Comune di Siniscola che, svegliandosi dal letargo, ha scoperto di avere la titolarità della rete idrica e con un colpo di genio ha risolto il problema facendo chiudere l’acqua. Una faccenda dai contorni grotteschi che sicuramente avrà i suoi strascichi nelle aule giudiziarie, ma che non smorza la rabbia degli ex soci della Cooperativa S’ena e sa chitta che fino al 2015 hanno gestito in autonomia la rete idrica, e stanno onorando gli impegni assunti per il pregresso con l’Ente di Gestione del Servizio Idrico».

«Tutte le strade – prosegue Pala – sono state percorse nel tentativo di trovare una soluzione non ultima quella diplomatica della politica. Davanti c’è sempre stato il solito muro. Denunce alla Procura della Repubblica, diffide e azioni legali sono tutti risvolti che si sarebbero potuti evitare con una buona dose di buon senso e di coscienza popolare, quella che sta venendo a mancare agli ex soci della Cooperativa che in massa minacciano di non andare a votare per le prossime politiche del 4 marzo e, men che meno, al rinnovo del consiglio regionale del prossimo anno».

Ma i proprietari di S’ena e sa chitta fanno notare ancora l’assurda contrapposizione di Egas e Abbanoa, enti della stessa Regione sarda, e il fatto che loro paghino regolarmente le tasse
(Tari prima di tutto) per tutto l’anno nonostante usufruiscano delle case per poche decine di giorni in estate (una scelta del consiglio comunale di Siniscola, dicono). «Siamo per la legalità – dice un utente : ma vogliamo pagare i consumi e non le perdite d’acqua che non ci competono».

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